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Pensionati EAS senza pensione. Occupati gli uffici

La Regione infatti, come scrivono nel comunicato del coordinamento pensionati EAS, ha sospeso dal maggio scorso, con un atto unilaterale, l’erogazione della pensione senza che a questi pensionati fosse stata fatta, peraltro, alcuna comunicazione preventiva determinando il collasso economico per tutte queste famiglie già, come le altre, fortemente vessate dalla crisi.

Molte di queste, per ovviare alla drammatica situazione cui si sono venute a trovare, hanno dovuto fare ricorso a prestiti onerosi (nient’altro che debiti su debiti) che ad oggi non sono più, ovviamente, in grado di pagare. Senza parlare dei tanti, per via dell’età, con precarie condizioni di salute o senza alcuna rete familiare di supporto che senza la pensione non riescono più a provvedere alle cure mediche e all’assistenza di cui hanno bisogno.

Esasperati dalla lentezza e dall’inefficienza della Giunta Regionale, che ha più volte boicottato l’approvazione di una delibera risolutiva della drammatica situazione di questi pensionati, più volte reiterata, ma mai di fatto approvata, e del contestuale atteggiamento di chiusura della classe politica locale, (che ha sempre disertato gli incontri con gli ex lavoratori EAS), i pensionati hanno infine deciso di intraprendere la via della lotta e così ecco l’occupazione ad oltranza dei loro vecchi uffici. Occupazione che continuerà fintantoché non otterranno la restituzione della loro pensione, faticosamente conquistata con una vita di lavoro e sacrifici.

 

 

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