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Prima vittoria per i lavoratori della logistica del magazzino Battaglio

– attuazione del CCNL della Logistica (compresi tredicesima, quattordicesima, Rol, ex festività, pagati al 100%)
– garanzia di mantenimento di tutti i livelli occupazionali esistenti e rapporti di lavoro a tempo pieno e indeterminato
– pagamento di tutte le ore ordinarie e straordinarie
– applicazione delle norme di sicurezza
– un atteggiamento rispettoso nei confronti dei lavoratori
– trasformazione dei contratti part-time in full time
– l’assunzione dei lavoratori delle agenzie interinali nella “Food Service”
– riconoscimento dell’organizzazione sindacale

A distanza di quasi un mese, non avendo ancora ottenuto nè un confronto con la cooperativa nè ottenuto quelli che sono i diritti e le condizioni di lavoro minime che i lavoratori avevano rivendicato, hanno cominciato questa mattina alle ore 4.30 a picchettare i due ingressi della Battaglio. Tutti i carichi, prima solo in uscita, poi anche in entrata, sono stati bloccati da circa ottanta lavoratori.

Il tavolo di trattativa si è aperto solo attorno alle 15, dopo l’intervento delle forze dell’ordine in cui due camionette di carabinieri in anti sommossa, oltre a cinque volanti e la digos, hanno prima cercato di scortare a passo d’uomo uno dei bilici bloccati all’interno della Battaglio, poi hanno proceduto a rimuovere con l forza i lavoratori che si erano sdraiati davanti ai tir. Tre sono stati i contusi, di cui una lavoratrice portata in pronto soccorso.

Al tavolo della trattativa, oltre alla delegazione dei lavoratori, erano presenti il presidente della cooperativa, che ha dimostrato solo incompetenza nei suoi interventi, e il proprietario dell’azienda Battaglio. Dopo quasi tre ore di discussione e di continuazione del picchetto, Battaglio ha ceduto e oltre all’applicazione del contratto nazionale della logistica da attuare al 100% entro il 31 dicembre, ha aumentato lo stipendio dei lavoratori di 1.25 euro l’ora già dello stipendio di agosto. Nonostante la soddisfazione di aver vinto la battaglia, i lavoratori hanno ricordato al padrone che sono comunque sempre pronti e lottare nel caso in cui non avvenga l’applicazione reale dei punti concordati in trattativa.

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