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Un altro passo per un nuovo Guernica: occupazione temporanea sulle macerie dell’ex Molinari

Questo è l’ennesimo segnale ai silenzi dell’amministrazione comunale, verso chi da anni denuncia i numerosi stabili vuoti e ne reclama uno per riportarlo in vita e riconsegnarlo alla città tutta. Questo è l’ennesimo segnale alle numerose falsità che la politica modenese, in ambito di spazi vuoti, reclama sui giornali e sventola ai 4 venti.

All’interno dell’ occupazione è stata allestita una mostra fotografica con luoghi simbolo lasciati al degrado della città di Modena, luoghi come le ex fonderie, le ex poste, lìex amcm, lìex caserma garibaldi e i numeorsi capannoni vuoti in zona Modena est.

Questa è anche la risposta alla destra modenese che continua ad attaccare un progetto sociale rivolto alla città, un progetto per la città di Modena.

Attualmente una cinquantina di militanti stanno ripulendo le macerie dell’ ex molinari e stanno allestendo per la serata, che vedrà esibirsi dj locali che trovano nel Guernica quello spazio indispensabile per esibirsi.

Riportiamo  qui sotto alcune dichiarazioni da parte di Luca del Guernica:

L’occupazione di oggi fa parte di un percorso politico che vuole riportare in città il Guernica, il che significa una quinta occupazione, perchè nonostante il Guernica abbia seguito i dettami della giunta, la creazione dell’associazione e la sospensione delle occupazioni,  continua il silenzio in merito al progetto Guernica. Per questo siamo ritornati all’interno di uno dei luoghi che hanno ospitato il Guernica, uno dei posti che ha subito un demolizione veloce e che dopo un anno continua a rimanere in macerie, chiaro sintomo che le politiche di riqualificazione della giunta sono un fallimento. Con l’occupazione di oggi si possono contare i giorni per la nuova occupazione.

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