InfoAut
Immagine di copertina per il post

Argentina: Un’affollata mobilitazione a Plaza de Mayo contro la fame e gli aggiustamenti provocati dall’accordo tra il Governo e il FMI

||||

Questo 9 di luglio, mentre il governo commemora il Giorno dell’Indipendenza pagando quasi 700 milioni di dollari di interessi ai possessori di buoni di stato, in un’Argentina che soffre una spietata corsa dei cambi valutari e un’inflazione fuori controllo, a migliaia hanno occupato le strade di tutto il paese per opporsi al patto per gli aggiustamenti con il Fondo Monetario Internazionale. Plaza de Mayo è stata l’epicentro di questa giornata, in cui sono state protagoniste organizzazioni sindacali, piquetere e popolari in generale, e il Frente de Izquierda Unidad.

Dopo l’insediamento di Silvina Batakis come ministra dell’Economia, per aumentare le “azioni dolorose” che chiede il FMI, questa mobilitazione ha sostenuto tutti i processi di lotta a difesa del salario, delle pensioni e del lavoro: le imponenti azioni piquetere contro la fame e la disoccupazione, che affrontano l’offensiva giudiziaria del governo nazionale e dei governatori; la lotta del Sutna per migliorie salariali nell’industria dei pneumatici, contro l’intransigenza delle associazioni padronali che stanno intascando profitti straordinari; le autoconvocazioni come quella degli instancabili docenti di La Rioja, contro gli aggiustamenti salariali in numerose province; lo sciopero degli autisti della Linea 60, tra i tanti.

safe image

Anche all’interno del paese ci sono state manifestazioni, che hanno dato un carattere nazionale a questa giornata di lotta che ha prospettato a viva voce la necessità di smettere di pagare l’usurario e fraudolento debito estero, e mettere fine al saccheggio. Hanno dato la solidarietà anche a tutti i popoli latinoamericani che, come recentemente in Ecuador, affrontano gli aggiustamenti fondomonetaristi e la carestia per gli aumenti dei prezzi degli alimenti e dell’energia.

9 luglio 2022

Resumen Latinoamericano

Da Comitato Carlos Fonseca

pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

argentinafmiPIQUETEROS

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Iran: sciopero generale nel 60° giorno della rivolta. Il parlamento vota la condanna a morte per chi manifesta nelle strade

Sciopero generale ieri in Iran in occasione del terzo anniversario della rivolta del novembre 2019 che coincide col 60 giorno di rivolta iniziata il 16 settembre con l’omicidio di Mahsa Amini, giovane curda di 22 anni.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Udai Tamimi, la Fossa dei Leoni è la culla popolare della resistenza palestinese

La capacità di Udai di effettuare due operazioni in aree di importanza strategica per lo stato israeliano ed eludere l’arresto per 12 giorni ha catturato l’attenzione dei media popolari mentre l’esercito israeliano assediava il campo.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Atene: tra scioperi e rivolte da non dimenticare

Il percorso di mobilitazioni su carovita e contro la guerra continua il 17 novembre, giorno in ricordo della rivolta di Politecnio, una protesta che  si svolse presso il Politecnico di Atene a partire dal 14 novembre 1973 nell’ambito di una massiccia manifestazione studentesca sul rifiuto popolare della giunta militare greca e terminò in uno spargimento di sangue al mattino del 17 novembre, quando un carro armato sfondò i cancelli del campus e furono massacrati 24 civili.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Nazione Mapuche: Due organizzazioni rivendicano azioni di sabotaggio “contro la visita di Gabriel Boric e la sua subordinazione all’oligarchia”

Due organizzazioni ribelli, cioè: la Resistenza Mapuche Lavkenche (RML), e l’ORT (Organizzazione di Resistenza Territoriale) “Toño Marchant” del CAM, hanno rivendicato il sabotaggio di un campo di lavoro forestale contro la visita di Gabriel Boric e le sue posizioni sempre più reazionarie riguardo al popolo originario.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Il movimento curdo nega il proprio coinvolgimento nell’attentato di Istanbul

Dopo l’attentato di ieri ad Istanbul che ha provocato sei morti e decine di feriti il governo di Erdogan ha immediatamente accusato il PKK e le Ypg/Ypj di essere responsabili dell’attentato. Il movimento curdo ha respinto con forza queste accuse e ha denunciato un piano oscuro del dittatore turco per colpire Kobane.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Dentro il “Nido delle Vespe”: l’ascesa della Brigata Jenin

l campo profughi di Jenin è stato trasformato in una “zona liberata” dalle fazioni della resistenza armata. Ora la resistenza spera che il modello Jenin si diffonda in altre parti della Cisgiordania.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Brasile: Festa o no nella favela?

Qual è il futuro della relazione dello stato con le periferie urbane?

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

First strike: tra opposizione e realtà di una guerra ancora lunga.

La cosiddetta dottrina Biden apre a una serie di considerazioni rispetto alla guerra russa-ucraina rispetto alla sua possibile escalation e minando il campo delle ipotesi di risoluzione del conflitto.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Argentina. Occupazione pacifica delle donne indigene nella Banca Centrale: siamo portavoce della Terra che dice basta!

Il Movimiento de Mujeres y Diversidades Indígenas por el Buen Vivir ha occupato pacificamente la Banca Centrale della Repubblica Argentina.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

In Grecia il più grande sciopero generale dal 2012 contro l’aumento dei prezzi

Ieri è andato in scena in Grecia uno sciopero generale di ventiquattro ore contro carovita ed inflazione. Decine di migliaia di manifestanti ad Atene e Salonicco, trasporti bloccati e scontri nei pressi del Parlamento.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Argentina: Inflazione e lotta delle classi

L’inflazione continua ad essere un tema strutturale, non più solo della congiuntura dell’Argentina. È un tema strategico, di lotta delle classi.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Tunisia: proseguono le proteste contro le politiche del presidente e per avere verità per i morti di Zarzis

Nel mirino in particolare l’accordo con l’Fmi, che prevede fondi per tagliare il debito statale a fronte degli ennesimi sacrifici per le classi più popolari.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Argentina: Una impressionante marea piquetera, la Marcia Federale è arrivata nella Capitale

La gigantesca Marcia Federale che giovedì scorso è giunta a Buenos Aires dopo aver percorso il paese ora si è trasformata in un fatto storico. Nessuno che pensi in chiave politica se ne può disinteressare, e meno questo governo amico del FMI, delle transnazionali e soprattutto degli yankee e di Israele. Di Carlos Aznárez I […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Argentina: Conflitto per la terra e repressione contro la comunità Tonokoté a Santiago del Estero

La Polizia di Santiago del Estero ha represso le famiglie contadine e indigene che protestavano insieme all’UTT per l’arresto di un produttore e la persecuzione di altri quattro membri della comunità. L’impresario Jorge Simón Karan, con la complicità del Potere Giudiziario, li accusa di “usurpare” le terre che sono comunitarie. La Polizia di Santiago del […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Argentina: Centinaia di migliaia di manifestanti hanno rifiutato a Plaza de Mayo l’accordo con il FMI

Questo martedì 8 febbraio, organizzazioni sociali, sindacali, studentesche, dei Diritti Umani e partiti di sinistra hanno marciato con la parola d’ordine “No al patto del governo con il FMI!”. Nella Città di Buenos Aires a partire dalle 17.00, all’Obelisco, c’è stata una radio aperta e dopo, alle 18.00, un’affollata marcia fino a Plaza de Mayo. […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Argentina: Oceanazo nella capitale contro l’estrattivismo delle imprese petrolifere

Questo 4 febbraio è stato realizzato l’ #oceanazo, un’azione globale a difesa dei mari e degli oceani. In tutto il mondo si ripete il modello ecocida delle industrie petrolifere come Shell, Repsol, Wintershall o Equinor e, negli ultimi giorni, è avvenuto un disastro nelle coste devaste di Perú, Ecuador, Tailandia, Brasile, Messico, e la lista […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Argentina: Il governo ha fatto un accordo con il FMI

Alla fine è stata svelata l’incognita e tra oggi e l’inizio della prossima settimana si cancellano 1,1 miliardi di dollari verso il FMI, per scadenze di capitale e interessi. Julio C. Gambina Questo avviene perché si è concordato con i negoziatori del FMI un “prestito agevolato esteso”, della durata di 10 anni, la cui prima […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Chubut: è vittoria popolare contro il potere estrattivista

Dopo sei giorni di proteste, accompagnate dalla dura repressione delle forze di polizia, la popolazione del Chubut segna una prima vittoria contro in modello estrattivista: la legge emanata dal parlamento di Rawson è stata ritirata. Le strade si sono riempite della popolazione festante dopo che la notizia dell’abrogazione della legge che autorizzava l’estrazione di minerali […]