InfoAut
Immagine di copertina per il post

Catalogna,è Repubblica: crack totale con Madrid

||||

Alle ore 15:30 di una seduta di fuoco, il Parlament ha proclamato la Catalogna come Repubblica indipendente e sovrana. Rajoy convoca il parlamento spagnolo a Madrid alle ore 19 per attivare l’articolo 155 che destituisce l’autonomia della regione pirenaica.

L’Assemblea Nazionale Catalana si appella alle decine di migliaia di persone che si stanno ammassando davanti al Parlament a rimanere a difenderlo, riempiendo anche le strade laterali.

– Un primo quadro mentre si sta tenendo la sessione parlamentare più importante della Catalogna del post-franchismo. In decine di migliaia ora nelle strade di Barcellona. La dichiarazione come risposta all’ applicazione dell’ articolo 155 –

ore 15:04: Carme Forcadell, presidente del Parlamento legge la risoluzione con cui si costituisce la repubblica di Catalogna

ore 15:01 – approvate le prime risoluzioni proposte dal FrentXSi e la CUP

ore 14:52 – rigettate le proposte di Ciudadanos e CPSQ, le opposizioni come annunciato abbandonano l’ Aula durante la votazione delle risoluzioni del FrentXSi

ore 14:45: Rajoy convoca il CdM alle 19 per applicare l’articolo 155

Partita istituzionale e partita di piazza. La tensione non scende da due giorni in Spagna e in Catalogna. La dichiarazione di Indipendenza è a un passo; si avvieranno i lavori costituenti? Come reagiranno nell’ immediato le alti cariche dello stato Spagnolo che fanno blocco unico per l’attivazione più dura possibile dell’articolo 155?

La sessione Parlamentare catalana che sta culminando con la Dichiarazione di Indipendenza Unilaterale ha visto gli interventi di tutti i sindaci della comunità a favore del Processo Costituente. Al contempo BILDU ha fatto sapere a mezzo stampa che non si tratta più di un problema legale con la Spagna, quanto di effettiva legittimità politica. Iñarritu ha rincarato con un “viva la Catalogna Libera”.
Parole che pesano e che saranno subito giunte alle orecchie dell’ ala dura del Partido Popular, che non pago di avallare le misure dell’ articolo 155 senza possibilità di appello, ha in questi giorni paventato la possibilità di estenderne l’attuazione alle altre Comunità del Paese che per motivi storico-politici e linguistici hanno connotazioni nazionali differenti da quella castigliana (si parla di Paesi Baschi, Andalusia, Galizia, Navarra e Castilla-la Mancha).
Anche il Governatore delle Canarie si è espresso in questi concitati minuti, dicendo che “non avrebbero voluto l’applicazione del 155, ma nemmeno la DUI; oggi vanno a rompersi 40 anni di mediazione”. Nel frattempo, il palesamento della dichiarazione di Indipendenza ha portato la dirigenza del PSOE ad affrettarsi a fare blocco compatto con il PP, dando via libera a quest’ultimo senza condizioni sulla nature delle misure che saranno adottate dal Governo Spagnolo.
Il Partido Social Catalano afferma che con la determinazione il govern catalano sta minando la pace sociale, anche i portavoce catalani del PP si sono espressi in questi istanti dichiarando gli avvenimenti in corso come errori dalle durissime conseguenze.

In Catalogna, il President, (neoliberale e di destra) ha toccato ieri con mano la gravosità e lo stress di tentare di tenere insieme il rispetto della volontà di autodeterminazione con la quale e per la quale ricopre il suo mandato cercado nel frattempo di mantenere a tutti i costi uno spazio aperto di dialogo e mediazione e rabbonimento delle istituzioni finanziarie internazionali. Un’ equazione impossibile, che ha portato al continuo susseguirsi di dichiarazioni di intenti a tratti antitetiche tra loro e a destabilizzare il quadro mediatico spagnolo quanto internazionale.

Da una parte, Puidgemont è stato stressato dal suo partito e dai canali informali di comunicazione (unilaterali) tentati da PP e PSOE negli ultimi giorni al fine di preservare l’esistente e non creare rottura politica convocando nuove elezioni e sciogliendo il Parlamento. Una proposta che ha provocato subito la rottura interna del PdeCat che, sebbene concentrazione di interessi industriali e finanziari passibili di essere anche loro messi in discussione dagli eventi in corso, ha visto subito esponenti di rilievo distaccarsi e dichiarare dimissioni di fronte al cedere a una sorta di ricatto, quello di indire elezioni nella speranza di attenuare le volontà di imposizione del famigerato articolo 155 che saranno ufficializzate in tutta la sua articolazione nella giornata di domani. Teoricamente, in cambio dell’indizione di nuove elezioni, si chiedeva un dietrofont al Governo spagnolo su diversi fronti, compresi l’immediata liberazione dei presidenti di Omnium e ANC, in arresto da 12 giorni, il ritiro delle unità di polizia dal territorio catalano inviate da oltre un mese, nonché il mentenimento dello statuto di autonomia attualmente vigente nella regione.

Il tentativo di Puidgemont è stato osteggiato anche dai partiti del Fronte del Si con i quali si assicura la maggioranza, che hanno ritenuto inaccettabile tale decisione e hanno costretto al clamoroso dietrofont; non si patteggia con Madrid. E Madrid nel frattempo, tramite i portavoce del PP, faceva palesare la volontà di non fare alcuna retromarcia rispetto alla promulgazione dell’articolo 155 e ad eventuali concessioni. Nel frattempo le piazze studentesche si facevano sentire davanti al Parlament di Barcellona gridando “repubblica subito” e, come nel caso dello sciopero studentesco a Girona, contestando Puidgemont al grido di “traditore” della volontà popolare.

Una situazione politica insostenibile per le élites catalane, e di lì il rocambolesco dietrofont e nuove ferventi consultazioni tra i partiti sostenitori del processo indipendentista, con il peso centrale di ERC che av rebbe abbandonato il Govern in caso di indizione di nuov e elezioni, per arrivare alla sessione di oggi in cui si proclamerà l’agognata indipendenza in forma di repubblica sospesa nel discorso fatto da Puidgemont il 10 Ottobre per cercare un “dialogo” che a tutti gli effetti era e si rivela impossibile.

Si è giunti infine alla risoluzione del Fronte per il Si e della Cup che propongono di costituire la Repubblica Catalana. Attraverso un documento scritto di 10 pagine, ultimato ieri in nottata, ma probabilmente sulle scrivanie dei partiti sottoforma di bozza da almeno una settimana. Un documento che ribadisce il contesto politico per il quale si è arrivati alla DUI, con il Governo spagnolo ritenuto responsabile di tutte le chiusure a fronte di una attivazione di canali democratici rigettati dal tribunale Costituzionale che avrebbe violato i principi di autodeterminazione dei catalani macchiandosi di una colpevole mancanza di neutralità. Da qui il precipitare della situazione e l’incancrenirsi della crisi politica, che dopo le ulteriori indisponibilità al dialogo inter-istituzionale giunte da Madrid nelle ultime ore avrebbero reso irreversibile il processo di dichiarazione unilaterale di indipendenza in forma di Repubblica.

Si legge in alcuni passi:

“la Repubblica catalana è una opportunità per correggere gli attuali deficit democratici e sociali e imbastire una società più prospera, più giusta, più sicura, sostenibile e solidale.

In virtù di quanto finora esposto, noi, rappresentanti democratici del popolo catalano, nel libero esercizio del diritto all’ autodeterminazione, e in accordo con i mandati affidatici dalla cittadinanza della Catalogna,

COSTITUIAMO la Repubblica Catalana, come stato indipendente e sovrano, di diritto, democratico e sociale.

DISPONIAMO l’entrata in vigore della legge di Transitortietà giuridica e fondativa della Repubblica.

INIZIAMO il processo costituente, democratico, dalla base cittadina, trasversale, partecipativo e vincolante.

AFFERMIAMO la volontà di aprire negoziazioni con lo Stato Spagnolo, senza condizionamenti previ, indirizzate a stabilire un regome di collaborazione a beneficio di ambo le parti. Le negoziazioni dovranno essere, necessariamente, in condizioni egualitarie.

PONIAMO A CONOSCENZA della Comunità Internazionale e le autorità dell’ UNIONE EUROPEA della costituzione della Repubblica Catalana e della proposta di negoziazione con lo Stato Spagnolo.

APPELLIAMO la Comunità Internazionale e le autorità dell’ UNIONE EUROPEA a intervenire per fermare la violazione dei diritti civili e politici in corso, e a garantire lo sviluppo del processo di negoziazione con lo Stato spagnolo e ad esserne testimoni.

Ci APPELLIAMO agli STATI e alle organizzazioni internazionali a riconoscere la Repubblica Catalana come stato indipendente e sovrano.

DEMANDIAMO al Govern della Generalitat di adottare le misure necessarie per rendere possibile la piena effettività di questa Dichiarazione di Indipendenza e delle disposizioni previste dalla Legge di transitorietà giuridica e fondativa della Repubblica.

Facciamo un appello a ciascuno dei cittadini e delle cittadine della Repubblica Catalana a farsi degni della libertà che ci siamo presi e a costruire uno Stato che traduca in azioni e modelli di condotta le aspirazioni collettive.

ASSUMIAMO il mandato del popolo della Catalogna espresso nel Referendum di Autodeterminazione dell’ 1 Ottobre e dichiariamo che la Catalogna diviene uno stato indipendente in forma di Repubblica.”

Stamattina, la piazza di fronte al Parco della Ciutadella, a Barcellona, dove si trova il Parlamento Catalano, ha iniziato a gremirsi di persone col fiato sospeso.
Tutte le articolazioni dell’ indipendentismo e del sovranismo catalano sono chiamate alla mobilitazione, dopo le mobilitazioni intraprese da tre giorni dalle ali giovanili e studentesche. Sta ora capire quali forme assumerà il crack con il Governo Spagnolo e che intensità e forme di resistenza di massa di fronte ai giri di vite che imporrà Madrid potranno darsi in un lasso di tempo che pare destinato ad essere breve, brevissimo, ma con risvolti a loro modo epocali.

 

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

catalognaREFERENDUM INDIPENDENZA CATALUNYA

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Oltre un solo uomo: perché le guerre di Israele non finiranno con Netanyahu

Per rompere questo paradigma, i palestinesi devono generare una leva, una leva reale. Questa non può derivare da inutili negoziati o da appelli al Diritto Internazionale a lungo ignorato.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Salpa la Flottilla da Augusta! Buon vento!

Ieri la partenza dal porto di Augusta oltre 60 imbarcazioni di nuovo verso Gaza. Riceviamo un video da parte di Simone del Gruppo Autonomo Portuali che ricorda l’attualità dei valori della resistenza e la necessità della lotta contro sionismo, colonialismo e imperialismo, in occasione del 25 aprile. Intanto le navi della flottilla sono partite per […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Torino, Vanchiglia, Festival Altri Mondi / Altri Modi: video del dibattito “Orizzonti di guerra: imperialismo e resistenza”

Si è conclusa la prima settimana di Festival Altri Mondi / Altri Modi che riprenderà dal 28 Aprile al 3 Maggio con la programmazione. Pubblichiamo il video del dibattito che si è tenuto domenica 26 Aprile con Youssef Boussoumah e Brahim Baya. Un momento di riflessione attorno alla lettura della guerra imperialista, quali sono le […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Città in guerra: dalla distruzione sistematica dello spazio urbano alla sua occupazione militare

Dalla Sarajevo degli anni 90 fino a Gaza, la guerra attraversa le città e le trasforma. I conflitti contemporanei assumono una dimensione sempre più urbana, sia nei teatri di guerra aperta sia nei contesti apparentemente in “pace”. Da Radio Blackout L’operazione militare israeliana contro Gaza ha dimostrato che i bombardamenti e le demolizioni puntano alla sistematica distruzione degli […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Shannon, uomo arrestato per il C-130: danneggiato aereo militare USA

Le denunce di Mick Wallace sull’uso militare dello scalo irlandese si intrecciano con il danneggiamento di un aereo americano: un episodio che riporta al centro il ruolo controverso di Shannon tra guerre, deportazioni e diritti umani, mettendo in discussione la neutralità di Dublino. Da Les Enfantes Terribles Le parole di Mick Wallace riaprono una ferita […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Palestina, colonizzazione armata e guerra permanente: uccisi ragazzi in Cisgiordania, Gaza spezzata dalla “linea gialla”

Coloni armati seminano morte nei villaggi palestinesi, aumentano violenze e sfollamenti in Cisgiordania. Nella Striscia Israele consolida l’occupazione del 53% del territorio trasformando la zona cuscinetto in frontiera militare stabile. Da Osservatorio Repressione La violenza contro i palestinesi prosegue senza tregua, tra l’espansione coloniale in Cisgiordania e la progressiva spartizione militare di Gaza. Nelle ultime […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Libano: i primi passi di una fragile tregua

Dopo oltre un mese di quotidiani attacchi israeliani contro Beirut e soprattutto contro il sud del paese, si apre una nuova tregua tra Israele e il Libano. La tregua, mediata dagli Stati Uniti, ha visto per la prima volta in oltre 30 anni contatti diplomatici diretti tra Israele ed il governo libanese, ma resta estremamente fragile e reversibile poiché, ancora una volta, non scioglie i nodi politici e militari alla base del conflitto. 

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Una nuova partenza verso Gaza

Partirà a giorni la nuova missione per rompere l’assedio a Gaza.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Livorno portuali bloccano il transito di una nave carica di armi USA. La polizia sgombera il presidio

All’alba di sabato 18 aprile i lavoratori del porto di Livorno hanno bloccato il transito di una nave che stava trasportando armamenti statunitensi verso la base militare Usa di Camp Derby. Non appena ricevuta l’informazione sul transito della nave cargo, il sindacato di base Usb, il Gruppo Autonomo Portuali e l’Ex Caserma Occupata di Livorno hanno organizzato il presidio.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Per la Palestina e contro la guerra: appello dei palestinesi all’unità e alla convergenza sindacale.

Abbiamo colto con entusiasmo l’indizione di sciopero generale da parte di CUB, SGB, ADL Varese, SI COBAS e USI-CIT per il 29 Maggio 2026.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Amnistia in Catalogna, prosegue il dibattito

In Spagna è stata respinta l’attesa legge sull’amnistia per gli attivisti indipendentisti catalani e per le persone coinvolte nel referendum dell’ottobre 2017.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Spagna: smascherato un sesto agente di polizia sotto copertura nei movimenti

In 15 mesi, un totale di sei agenti di polizia sotto copertura sono stati identificati nei movimenti sociali in Spagna e Catalogna. L’ultimo poliziotto è stato scoperto dopo un’operazione di infiltrazione che è durata nove anni…

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Pegasus, la Spagna e l’indipendentismo catalano

In questi giorni è tornata a far discutere la vicenda che vedrebbe il premier spagnolo Sanchez e la ministra della Difesa Robles al centro di un’operazione di spionaggio tramite il malware Pegasus, software di proprietà israeliana, che ha la possibilità di infettare i telefoni cellulari interessati e provvedere a raccogliere materiale e intercettazioni. Qualche tempo […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La Polizia italiana ha arrestato il leader catalano Puigdemont in Sardegna

L’ex presidente della Generalitat de Catalunya Carles Puigdemont, esule politico in Belgio dal 2017, è stato arrestato oggi da alcuni agenti in borghese della polizia italiana appena sbarcato dall’aereo che lo aveva condotto ad Alghero da Bruxelles. Mentre scriviamo Puigdemont si trova in stato di fermo presso l’ufficio della polizia all’interno dell’aeroporto sardo. Su Puigdemont, […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Catalogna: nuova stretta contro gli indipendentisti

Nelle ultime ore sono diversi gli sviluppi che riguardano la questione catalana. A quasi un mese dal voto che ha proposto una nuova maggioranza indipendentista per il paese da Madrid e da Strasburgo arrivano quasi in contemporanea provvedimenti evidentemente atti ad intimidire il governo appena nato. Il contesto è già incandescente dopo le proteste di […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Catalogna: Manifestazione di sostegno a Pablo Hasel a Barcellona

La settimana scorsa, l’Alta Corte spagnola ha ordinato a Pablo Hasel di entrare volontariamente in prigione per scontare due condanne per un totale di due anni, nove mesi e un giorno. “Mi hanno dato dieci giorni per entrare in carcere”. Lo ha scritto sui propri canali social il rapper comunista catalano Pablo Hasel. L’Audiencia Nacional spagnola ha […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Maxi operazione della Guardia Civil in Catalogna.

In un’importante operazione di polizia in tutta la Catalogna, gli agenti della Guardia Civil spagnola hanno arrestato 21 persone che, a loro avviso, avrebbero preso parte al dirottamento di fondi pubblici verso il Belgio, in un caso che sarebbe anche collegato alla piattaforma di protesta pro-indipendenza Tsunami Democràtic. Fonti della polizia hanno detto che tra […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Spagna post-voto verso le larghe intese? Avanzano indipendentisti e regionalisti

Con la quarta elezione in 4 anni si è consumato ieri in Spagna l’ennesimo capitolo di uno psicodramma istituzionale che ricorda quello della Brexit. Il principale sconfitto della tornata è il PSOE, partito del primo ministro socialdemocratico Pedro Sanchez: perde quasi 800.000 voti rispetto alle elezioni dello scorso Aprile e, nonostante la maggioranza relativa, è […]

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Catalogna, la rivolta di chi non ha più paura

Proponiamo un’intervista ad un compagno catalano curata dalla redazione di Levante -Testata dal basso.   Quando scriviamo questo articolo si è appena concluso il quinto giorno (e la quinta notte) di mobilitazione in tutta la Catalunya contro la decisione del tribunale supremo di Madrid di condannare ad oltre cento anni di carcere (la pena più alta […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Dall’Ecuador al Cile, dal Libano e Catalogna: ogni scintilla è miccia

The world is burning! Uno spettro continua ad aggirarsi per il mondo globalizzato al tempo della crisi permanente? Da Santiago del Cile a Beirut, da Barcellona a Quito, nel giro di poco più di una decina di giorni, ai quattro angoli della terra, centinaia di migliaia di donne e uomini si sono riversati nelle strade […]