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Grecia: università occupate contro la legge che equipara gli atenei privati a quelli statali

Più della metà delle facoltà della Grecia sono occupate da studentesse e studenti contro la scelta del governo conservatore di Kyriakos Mītsotakīs di aprire alle università private con una legge che le equiparerà agli atenei statali. 

Oggi in Grecia ci sono 24 università pubbliche, assieme a centri di istruzione privati – i “college” – ma non università private. Qualora dovesse passare la legge proposta dal governo di destra, non solo diventerà possibile istituire atenei privati, ma questi verranno anche equiparati a quelli statali. L’intenzione del governo, infatti, è quella di abolire l’articolo 16 della costituzione ellenica, che stabilisce la completa gratuità dell’istruzione, la quale deve essere pubblica e garantita a tutti.

In passato altri governi avevano tentato di abolire l’articolo 16, ma le imponenti mobilitazioni studentesche li avevano costretti a desistere.

Collettivi e associazioni studentesche si oppongono alla nuova legge perché – se dovesse passare – svaluterà i titoli di studio delle università pubbliche ed escluderà dal sistema privato coloro che non possono permetterselo. Non è ancora nota la data dell’approdo in Parlamento della riforma, ma per giovedì 25 gennaio è prevista una nuova giornata di manifestazioni di studenti e studentesse di tutte le università elleniche.

Ai nostri microfoni Tonia Tsitsovitz, giornalista del settimanale ellenico Epoché. Ascolta o scarica.

[Foto da La Voce dell’Jonio]

da Radio Onda d’Urto

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