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#NoG20 Hamburg: i Capi di Stato asserragliati, la polizia non controlla la città

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Da giovedì Amburgo è fuori controllo per la polizia tedesca. Al secondo giorno di summit e a pochi minuti dall’inizio dell’ultimo corteo, quello previsto come il più partecipato, la protesta ha travolto intere fette di città. Da quando la polizia ha deciso di disperdere il blocco alla testa del corteo “Welcome to hell”, barricate, cortei selvaggi e fronteggiamenti tra gli agenti e i manifestanti si sono sparsi a macchia in diversi quartieri.

Il vertice, iniziato ufficialmente ieri, si tiene in uno stato d’assedio. I leaders sono stati accompagnati per vie sotterranee ai luoghi del meeting. Il ministro delle finanze Schauble, l’aguzzino della Grecia dell’OXI, ha dovuto cancellare l’incontro con i ministri dell’economia perché impossibilitato a raggiungere Amburgo per vie sicure. Diverse delegazioni diplomatiche sono state fermate da blocchi di manifestanti. A Melania Trump, mentre il punto Ikea di Altona bruciava, è stato consigliato di starsene in albergo ed evitare shopping e gite turistiche. Alle 19 lo spettaccolo alla Filarmonica per i Capi di Stato è stato posticipato di alcune ore: impossibile raggiungere il teatro per tempo.

Dopo le iniziative di lotta al mattino di ieri, che per blocchi colorati a seconda delle aree di affinità, hanno bloccato diverse aree della città, in particolare intorno alla zona del porto, nel pomeriggio si sono verificati scontri a Fischmarkt, nella zona del porto e a St. Pauli, fuori dallo stadio. In Heinz Koellisch Platz ci sono state barricate e dopo un’ora la polizia ha risposto con lacrimogeni. Significativa la risposta del quartiere a sostegno dei manifestanti. Ingenti rinforzi di agenti hanno raggiunto Amburgo. Con una nota ufficiale la polizia ha comunicato di non riuscire più a garantire la “sicurezza in certe zone”.

hamburg

Nel tardo pomeriggio il corteo più grande, #BlockG20, è stato caricato dalla polizia a Landungsbrücken, sulla strada che costeggia il porto, e attaccato con cannoni ad acqua e caroselli di camionette. Pioggia di sassi e barricate, mentre il corteo si frammentava e si riaggiornava in St. Pauli e al Fischmarkt per il “corteo rivoluzionario contro il G20“. Anche questo è stato bloccato dopo poche centinaia di metri dalla polizia, innescando immediatamente la rabbia dei partecipanti che si sono sparpagliati nel quartiere attaccando ovunque gli sbirri, le filiali delle banche, gioiellerie e compro-oro.

A partire dalla sera, verso le 11, sono state erette barricate in tre quartieri principali: Altona, St. Pauli e Sternschanze, dove si trova il Rote Flora. Gli scontri sono durati per tutta la notte. I manifestanti hanno resistito ai tentativi della polizia di rimuovere i blocchi con idranti, lacrimogeni e a un certo punto cariche. A Sternschanze la polizia ha cercato di procedere ad arresti di massa e di accedere al Rote Flora. A centinaia i manifestanti hanno resistito per diverse ore rispondendo con lanci di oggetti e di molotov. A quel punto, a notte inoltrata, è arrivata la notizia che le autorità avrebbero impiegato le forze speciali antiterrorismo armate di mitra e mezzi blindati. Le squadre speciali hanno fatto irruzione anche in abitazioni private. Nel frattempo a St. Pauli altre barricate. Attorno alle tre la polizia ha tentato di sfondare la linea dei manifestanti incontrando anche qui però una tenace resistenza. Si contano almeno 200 fermi. Solo al mattino la polizia con i mezzi blindati ha potuto riprendere il controllo di alcune strade.

Germany G20 Protests 15607

Questa mattina alle 11 inizia a concentrarsi in zona stazione centrale l’ultimo grosso corteo di contestazione al G20. Annunciata anche la massiccia partecipazione della comunità curda.

Seguiranno aggiornamenti

 

Sotto dagli inviati di Radio Onda d’Urto un video della resistenza davanti a Rote Flora

 

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pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

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