InfoAut
Immagine di copertina per il post

Raqqa, le SDF espugnano la città vecchia. ISIS in rotta in Libano ed Iraq

|||||

E’ delle ultimissime ore la notizia della caduta nelle mani delle SDF del quartiere di Mansour – estremo baluardo dell’ISIS nella città vecchia della sua capitale Raqqa.

I partigiani curdi ed arabi che da quasi tre mesi stanno contendendo palmo a palmo ai miliziani di Al-Baghdadi le strade della metropoli hanno fatto ingresso nei giorni scorsi nella piazza della torre dell’orologio: luogo dove venivano eseguite e registrate le prime esecuzioni pubbliche che hanno alimentato la feroce propaganda del califfato nero.

Quest’ultimo mantiene il controllo di circa il 40% della città, forte del seguito tra le tribù locali come gli al-Breij; e della morsa sul resto della popolazione civile esposta ai bombardamenti dei jet statunitensi.

Tuttavia la strategia delle SDF ha puntato direttamente al cuore dell’abitato protetto dal fiume (lasciando per ultimi i quartieri periferici settentrionali infestati di mine antiuomo e bunker) e combinato lenta avanzata e consolidamento ed audaci sortite (come la stessa irruzione nella città vecchia attraverso una breccia aperta nelle mura storiche); permettendo rispetto ad altri teatri del conflitto di contenere il più possibile le perdite di vite umane.

Importante anche il contributo dei volontari internazionali e della logistica, che ha continuato a rifornire i combattenti a fronte dei 50°C di temperatura giornalieri. La battaglia è tuttavia lontana dalla conclusione, condizionata anche dalle provocazioni dell’esercito turco che continuano da mesi lungo tutto il confine del Rojava – con un’incursione nella regione di Kobane nei giorni scorsi.

Intanto in Libano il riallineamento regionale seguito alla crisi qatariota (e l’accordo sulla nuova legge elettorale tra le diverse fazioni del paese dei cedri che lo porteranno alle urne nel 2018) hanno accelerato i tempi delle operazioni militari per strappare all’ISIS e a-Nusra la frontiera montuosa del Jaroud Arsal, sotto controllo jihadista dal 2015. Dopo un mese di scontri, i combattimenti si sono conclusi la scorsa settimana con la vittoria delle forze armate libanesi e siriane e di Hezbollah. In cambio della consegna dei cadaveri di combattenti libanesi precedentemente uccisi ad una parte dei jihadisti è stata concessa la resa ed il trasferimento nelle loro roccaforti di Idlib e
della Siria orientale.

Domenica scorsa l’ISIS ha perso anche Tal Afar, l’ultima grande città – a maggioranza turcomanna – rimasta sotto il suo controllo nel nord dell’Iraq: la resistenza alle Unità di Mobilitazione Popolare sciite da parte uomini del sedicente Stato Islamico, confluiti nella carneficina di Mosul o datisi alla macchia, è stata minima.

Ora l’offensiva finale contro il califfato nero si darà nella valle dell’Eufrate, snodo centrale per i destini della costruenda “mezzaluna sciita” e perfino per la logistica globale della nuova via della seta. Sia le truppe di Assad, intenzionate a rompere l’assedio triennale alla città di Deir ez-Zor, che le SDF, pronte a spazzare via i jihadisti dalla sponda nord puntano direttamente alla testa dell’ISIS: in una campagna che segnerà le sorti della guerra e del paese.

 

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

IsisLIBERAZIONE DI RAQQA

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Terzo giorno di navigazione sulla Flottila

Un messaggio video arriva da Simone del Gruppo Autonomo Portuali dal terzo giorno di navigazione verso Gaza.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Libano,Israele non si ferma continuano bombardamenti e demolizioni

Gli attacchi israeliani nel Libano meridionale hanno ucciso ieri la giornalista libanese Amal Khalil del quotidiano Al Akhbar e ferito una fotografa che la accompagnava.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Oltre un solo uomo: perché le guerre di Israele non finiranno con Netanyahu

Per rompere questo paradigma, i palestinesi devono generare una leva, una leva reale. Questa non può derivare da inutili negoziati o da appelli al Diritto Internazionale a lungo ignorato.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Salpa la Flottilla da Augusta! Buon vento!

Ieri la partenza dal porto di Augusta oltre 60 imbarcazioni di nuovo verso Gaza. Riceviamo un video da parte di Simone del Gruppo Autonomo Portuali che ricorda l’attualità dei valori della resistenza e la necessità della lotta contro sionismo, colonialismo e imperialismo, in occasione del 25 aprile. Intanto le navi della flottilla sono partite per […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Torino, Vanchiglia, Festival Altri Mondi / Altri Modi: video del dibattito “Orizzonti di guerra: imperialismo e resistenza”

Si è conclusa la prima settimana di Festival Altri Mondi / Altri Modi che riprenderà dal 28 Aprile al 3 Maggio con la programmazione. Pubblichiamo il video del dibattito che si è tenuto domenica 26 Aprile con Youssef Boussoumah e Brahim Baya. Un momento di riflessione attorno alla lettura della guerra imperialista, quali sono le […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Città in guerra: dalla distruzione sistematica dello spazio urbano alla sua occupazione militare

Dalla Sarajevo degli anni 90 fino a Gaza, la guerra attraversa le città e le trasforma. I conflitti contemporanei assumono una dimensione sempre più urbana, sia nei teatri di guerra aperta sia nei contesti apparentemente in “pace”. Da Radio Blackout L’operazione militare israeliana contro Gaza ha dimostrato che i bombardamenti e le demolizioni puntano alla sistematica distruzione degli […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Shannon, uomo arrestato per il C-130: danneggiato aereo militare USA

Le denunce di Mick Wallace sull’uso militare dello scalo irlandese si intrecciano con il danneggiamento di un aereo americano: un episodio che riporta al centro il ruolo controverso di Shannon tra guerre, deportazioni e diritti umani, mettendo in discussione la neutralità di Dublino. Da Les Enfantes Terribles Le parole di Mick Wallace riaprono una ferita […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Palestina, colonizzazione armata e guerra permanente: uccisi ragazzi in Cisgiordania, Gaza spezzata dalla “linea gialla”

Coloni armati seminano morte nei villaggi palestinesi, aumentano violenze e sfollamenti in Cisgiordania. Nella Striscia Israele consolida l’occupazione del 53% del territorio trasformando la zona cuscinetto in frontiera militare stabile. Da Osservatorio Repressione La violenza contro i palestinesi prosegue senza tregua, tra l’espansione coloniale in Cisgiordania e la progressiva spartizione militare di Gaza. Nelle ultime […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Libano: i primi passi di una fragile tregua

Dopo oltre un mese di quotidiani attacchi israeliani contro Beirut e soprattutto contro il sud del paese, si apre una nuova tregua tra Israele e il Libano. La tregua, mediata dagli Stati Uniti, ha visto per la prima volta in oltre 30 anni contatti diplomatici diretti tra Israele ed il governo libanese, ma resta estremamente fragile e reversibile poiché, ancora una volta, non scioglie i nodi politici e militari alla base del conflitto. 

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Una nuova partenza verso Gaza

Partirà a giorni la nuova missione per rompere l’assedio a Gaza.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La Russia, l’ISIS e lo scacchiere della Jihad internazionale

La Russia è da tempo nel mirino dell’Isis e il gravissimo attentato di Mosca ne è la conferma. L’Isis, nonostante la sconfitta del Califfato nato tra Siria e Iraq, continua ad essere forte nel Caucaso, nel cosiddetto Khorasan e in Africa.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Perché è stupido e disonesto equiparare Hamas allo Stato Islamico?

L’equiparazione tra Hamas e l’Isis è una delle carte che il governo israeliano si è giocato dall’inizio del conflitto, paragone ampiamente ripreso da molti media occidentali.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Il martire Paolo Todd, una storia di lotta da Standing Rock a Raqqa

L’impegno di Todd ha superato i confini. Il 4 novembre 2016 ha intrapreso un viaggio di migliaia di chilometri, avventurandosi dagli Stati Uniti fino alle estreme propaggini della Siria settentrionale e orientale. da ANF Paolo Todd, valoroso nativo californiano, è cresciuto a Pasadena e ha proseguito gli studi all’Università dell’Oregon, dove si è laureato presso […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

SIRIA: LE FORZE SIRIANE DEMOCRATICHE RIPRENDONO IL PIENO CONTROLLO DELLA PRIGIONE ATTACCATA DA DAESH

Le forze democratiche siriane hanno annunciato di aver ripreso il pieno controllo della prigione di Gweiran, a Hasake, capoluogo del nord-est della Siria, assaltata giovedì scorso da miliziani dell’Isis e fino a oggi ancora teatro di scontri tra le Fds e jihadisti. I vertici della coalizione curdo-siriana affermano che le operazioni, sostenute anche dalle forze […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

SIRIA DEL NORD-EST: DAESH ASSALTA LA PRIGIONE DI GHWEIRAN

Daesh, il sedicente “Califfato islamico”, ha assaltato la prigione di Ghweiran, nel nord-est della Siria, dove sono rinchiusi da anni circa cinquemila jihadisti, abbandonati in mano curda dalle potenze internazionali. L’attacco in corso è il più grave compiuto per mano jihadista negli ultimi tre anni. Il bilancio attuale e ancora provvisorio è quello di diverse […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Afghanistan, attori internazionali, crisi umanitaria, Isis K

Abbiamo chiesto a Laura del CISDA (Coordinamento Italiano Sostegno Donne Afghane), attivo nella promozione di progetti di solidarietà a favore delle donne afghane sin dal 1999, di raccontarci come stanno andando le cose in Afghanistan a ormai tre mesi e mezzo dall’insediamento del governo dei Talebani. Ci ha restituito il quadro di un paese al […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Torino: intitolato un giardino “Ai martiri della lotta contro l’Isis e alle vittime dei fondamentalismi”

Questa mattina la città di Torino ha intitolato un giardino “Ai martiri della lotta contro l’Isis e alle vittime dei fondamentalismi”: è la prima in Europa. È l’area verde compresa tra corso Novara, via Catania e corso Regio Parco, dirimpetto al Cimitero Monumentale. Superata l’iniziale contrarietà il Pd si è unito ai proponenti originari, i […]

Immagine di copertina per il post
Editoriali

Iraq: si chiama imperialismo, lo chiamano “guerra al terrorismo”

Ieri un attentato esplosivo in Iraq ha portato al ferimento di cinque militari italiani nel Kurdistan iracheno di cui tre in maniera grave. L’attentato è stato attribuito con molta probabilità ad ISIS che secondo i media aveva già attaccato alcuni giorni fa una base nei pressi di Mosul con 17 razzi Katiuscia, senza vittime o […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Rinviata l’udienza per la sorveglianza speciale a Luiseddu, accusato di combattere l’Isis

Ieri mattina si è tenuta l’udienza per la sorveglianza speciale a Pierluigi Caria accusato di essere socialmente pericoloso per il suo contributo alla disfratta dell’Isis in Siria con le YPG (Unità di Protezione del Popolo).   L’udienza al Tribunale di Cagliari è stata rinviata al 19 marzo, fuori un nutrito presidio ha ne aspettato l’esito. […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Con i morti di Strasburgo ancora caldi Erdogan attacca i curdi ed aiuta l’ISIS

Asya Ali Muhammed (73 anni), Narinç Ferhan Qasım (26 anni), Eylem Muhammed Emer (23 anni) e Evin Kawa Mahmud (14 anni). Sono questi i nomi delle quattro donne massacrate ieri dall’aviazione di Erdogan nel campo profughi di Maxmur – nuova azione turca di alto profilo in territorio irakeno dopo l’assassinio lo scorso agosto di Zeki […]