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Sudafrica: abitanti in strada per migliori condizioni di vita

Dal lontano 1994 le autorità locali promettono di affrontare questa emergenza, spostando le persone in nuove zone abitabili, ma fino adesso ne sono state spostate solamente due. A distanza di dieci anni gli abitanti si trovano ancora ad affrontare una quotidianità insostenibile senza che le istituzioni intervengano realmente. Di fronte alla sordità per le loro richieste, mercoledì, fin dalle prime ore del mattino, i residenti della Waterworks hanno fatto sentire la propria rabbia e determinazione a prendere in mano la situazione in prima persona, bloccando la strada N12 con barricate di pneumatici incendiati e macerie edilizie. La polizia è intervenuta istantaneamente e in maniera violenta, sparando pallottole di gomma sulla folla. Il bilancio è decine di persone ferite e più di 100 persone arrestate per violenza e interruzione di servizio pubblico.

Due giorni dopo, il portavoce del Dipartimento della Cooperazione e degli Affari, Motsamai Motlhaolwa, ha dichiarato che l’area dell’insediamento di Waterworks è inabitabile in quanto il terreno è impregnato d’acqua sopra gli standard, dunque qualora si costruissero delle strutture, queste sarebbero a rischio cedimento, perciò tutti gli abitanti devono essere trasferiti in altre zone. I residenti della Waterworks non si sono fatti incantare da queste ennesime promesse e, durante l’assemblea che si è svolta dopo gli arresti, hanno deciso di non partecipare alle elezioni dell’anno prossimo qualora le istituzioni non intraprendessero un percorso reale per risolvere questa situazione.

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