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Vincenzo, il rischio di “estradizione” e il mandato di arresto europeo. Appello alla Solidarietà

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A più di vent’anni da Genova 2001, dopo una lunga latitanza, e a tre anni dal giorno della sua cattura in Francia, Vincenzo è nuovamente a forte rischio “estradizione”. Nell’autunno 2020 la Corte di Anger aveva deciso di non consegnarlo all’Italia, per l’accusa di “Devastazione e Saccheggio”, ma lo scorso 14 luglio la Corte di Giustizia Europea si è espressa a favore della sua consegna alla giustizia italiana, nonostante le incompatibilità tra il particolare e controverso reato di “Devastazione e Saccheggio” e il codice penale francese. La decisione definitiva spetta adesso alla Corte di Cassazione di Parigi convocata per il prossimo 11 ottobre, ma gli spazi per una decisione contraria si sono notevolmente ridotti.

Ascoltiamo un compagno della Assemblea “Sosteniamo Vincenzo” di Milano che ci aiuta a comprendere meglio tutta la vicenda, approfondendo anche le peculiarità insite nello strumento del mandato di arresto europeo, e ribadendo l’importanza di attivare gli ingranaggi della solidarietà verso Vincenzo.

Il primo appuntamento pubblico sarà una Assemblea allargata Domenica 18 settembre dalle ore 16 al Cox18 di via Conchetta, 18, per parlare e immaginare mobilitazioni a venire.

Qui la diretta:

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Da Radio Blackout

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estradizioneg8 genovaVINCENZO VECCHI

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