InfoAut
Immagine di copertina per il post

20 anni di tempo per un processo per stupro, 2 anni di tempo per quelli notav

Un fatto spregevole, di una gravità inaudita, almeno quanto il fatto in oggetto. Si sono sprecate le prese di posizione del sistema giudiziario piemontese, che piangendo lacrime di coccodrillo ha detto tramite il procuratore generale Saluzzo che h affermato che “l’Appello un collo di bottiglia“.

Da anni (e a ragion veduta) ormai denunciamo i tempi sospetti dei processi, ( e invitiamo la visione del docu-film Archiviato in merito) in primo grado e in appello, imbastiti dalla procura di Torino contro il movimento notav, ribadendo più volte come ci sia una corsia preferenziale per i fatti che ci vengono attribuiti, di lieve entità e tutti connessi al conflitto sociale, rispetto ad altre cause…ed oggi questi sono i danni che questo modo d’intendere “la giustizia” crea, arrivando a liberare uno stupratore per avvenuta prescrizione.

Parliamo di questo fatto con rabbia ed infinito dolore, ma consapevoli che le lacrime versate dai togati torinesi sono sono lacrime di coccodrillo, ipocrite ed in taluni casi in malafede. E lo dimostriamo con l’ultimo fatto avvenuto e comunicato proprio oggi, del qual riportiamo la news dall’Ansa:

“Poco più di nove mesi sono bastati alla Corte d’appello di Torino per fissare il processo a tre attivisti No Tav imputati per disordini scoppiati nel 2015 in Valle di Susa durante una manifestazione. La sentenza di primo grado (tutti condannati a due anni e sette mesi) è del 21 giugno 2016, l’appello si aprirà il prossimo 31 marzo. Il provvedimento è stato comunicato oggi alle parti in causa. “Evidentemente – commenta l’avvocato Cristina Patrito, che assiste gli imputati con i colleghi Danilo Ghia e Claudio Novaro – i No Tav sono oggetto di attenzioni anomale rispetto ad altri. In un contesto, quello torinese e piemontese, in cui vengono trascurati processi di ben più grave allarme sociale”. I tafferugli scoppiarono il 27 gennaio 2015 nel corso di una dimostrazione di protesta contro la sentenza, pronunciata quel giorno, del maxi processo ai No Tav per gli scontri dell’estate 2011.(ANSA)”

In realtà la sentenza è stata depositata il 12.7.16, poi calcolando l’ interruzione termini per il mese di agosto, alla Corte l’appello è arrivato presumibilmente verso ottobre. Quindi in realtà sono bastati 3 – 4 mesi per fissare la data alla Corte.

Per semplificare ancora: Udienza preliminare 13.11.2015, appello 31.3.2017

Quindi sono serviti 20 anni per un processo per stupro ad una bambina e ne sono bastati 2 anni per un processo contro i notav

Tutto ciò non perchè ci sentiamo al centro del mondo, ma perchè come volte accade l’ingiustizia, alla quale in molti gridano, ha nomi, cognomi e responsabilità ben precise, e non ci stancheremo mai di denunciarlo pubblicamente. Vergogna!


Clicca per leggere l’articolo Stefano Esposito a processo ( dopo 4 anni) per le ripetute diffamazioni compiute ai danni di Marta notav

 

da notav.info

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Dopo i danni del ciclone Harry serve organizzazione popolare per la ricostruzione e controllo dal basso

Non ci aspettavamo certo “tutto e subito”, ma è evidente che la somma messa a disposizione è largamente insufficiente se rapportata all’entità dei danni subiti. È una cifra che, anche alla luce di precedenti analoghi come l’alluvione in Emilia-Romagna, appare del tutto sproporzionata rispetto alle reali necessità di messa in sicurezza, ripristino e ricostruzione dei territori colpiti.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Se Harry scoperchia il vaso di Pandora

Siamo con le mani e i piedi nel fango, a Locri come a Catanzaro Lido, nelle aree interne e sulle coste, costretti a contare i danni devastanti provocati da un evento naturale atteso da giorni, non improvviso.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Messina: SUD e GIÙ!

È molto più efficace porsi le domande giuste che trovare risposte consolatorie.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Il governo è nemico dei territori, i territori resistono!

Per una partecipazione di Valle all’assemblea del 17 gennaio a Torino – ore 15 al Campus Luigi Einaudi

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Sorveglianza speciale:Giorgio Rossetto condannato a 5 mesi e 6 giorni di reclusione

Pubblichiamo di seguito il contributo di Nicoletta Dosio sull’udienza tenutasi questo lunedì nei confronti di Giorgio Rossetto presso il tribunale di Imperia.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Via libera all’accordo di libero scambio UE-Mercosur. Proteste degli agricoltori, anche in Italia

09 gennaio 2026. Milano. Dal serbatoio fuoriescono litri di latte. Siamo davanti al Pirellone, sede del consiglio regionale della Lombardia.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Come i fondi di investimento “verdi” finanziano le armi

Gli investimenti Esg nelle aziende della difesa hanno subìto un’impennata negli ultimi anni fino a raggiungere i 50 miliardi di euro, sull’onda delle pressioni congiunte dell’industria bellica e della Commissione europea.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Allevatori ed agricoltori di nuovo in protesta in Belgio e Francia.

Di seguito ripotiamo due articoli che analizzano le proteste degli agricoltori che in questi giorni sono tornate ad attraversare la Francia ed il Belgio.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

L’inutilità delle mega opere per i popoli

Quando si svolsero i Giochi Olimpici di Rio de Janeiro, nel 2016, lo stato intraprese la costruzione di varie grandi opere infrastrutturali, tra le quali spiccarono le funivie in alcune favelas, oltre all’ampliamento di aeroporti e autostrade, tutto con fondi pubblici.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Il Tav, I media e I voltagabbana

Nessun movimento di opposizione ha mai avuto in Italia la capacità di dare una continuità trentennale alle ragioni della propria lotta, e la recente e partecipata manifestazione dell’8 dicembre, ventennale dall’epico sgombero popolare nel 2005 del cantiere nella piana di Venaus, ne è la dimostrazione.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Quando il popolo indica la luna, lo stolto guarda il dito

Riprendiamo la presa di parola di Askatasuna in risposta alla narrazione mediatica di questi giorni a seguito del partecipassimo corteo nazionale di sabato 31 gennaio 2026.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

I portuali non lavorano per la guerra, 6 febbraio giornata di lotta internazionale

Riprendiamo l’indizione dello sciopero internazionale dei portuali previsto il 6 febbraio.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Dossier: il vero volto del governo nella “gestione dell’ordine”

Abbiamo raccolto una serie di frammenti video che restituiscono il modo in cui il governo affronta il conflitto sociale: uso della violenza da parte delle forze dell’ordine, repressione e gestione dell’ordine pubblico in cui il sopruso e l’abuso sono la prassi.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

L’opposizione al governo Meloni parte da qui

Contributi, punti di vista, riflessioni da parte delle tante anime che hanno composto la ricchezza della manifestazione oceanica della Torino partigiana. Iniziamo una raccolta di ciò che si tenta di appiattire, con uno sguardo alla complessità della composizione, della soggettività e della fase che stiamo attraversando.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino è partigiana: il futuro comincia adesso

Riprendiamo il comunicato scritto in serata e uscito dal centro sociale Askatasuna sulla giornata di ieri.

Immagine di copertina per il post
Contributi

Le Olimpiadi, il calcio e l’odore dei soldi

Venerdì 6 febbraio si celebrerà l’inaugurazione delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.
Di Fabio Balocco per Volere la Luna

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino: perquisizioni all’alba

Continua la criminalizzazione del movimento e delle mobilitazioni a Torino.