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Calcidica, comunicato stampa del movimento

Ieri una nutrita delegazione è stata ospite del campeggio notav di Venaus. Partecipatissima l’assemblea connessa via Skype con la Calcidica, in un ricco scambio di esperienze di lotta contro la devastazione che si vuole attuare nei rispettivi territori, dalla Calcidica alla ValSusa. Questo che pubblichiamo è uno dei comunicati del movimento che, dopo la notizia relativa al rinvio del progetto “di investimento” minerario da parte della Eldorado Gold Corporation, rafforza l’obiettivo di contrastare con determinazione la devastazione e lo sfruttamento del territorio greco.

Ieri, la Eldorado Gold Corporation ha annunciato il rinvio dell’inizio della produzione a Skouries e la riduzione dei suoi costi del 35%. In base all’annuncio, la società mette in pratica questi cambiamenti a causa della consistente riduzione del prezzo dell’oro (-22% in quest’ultimo anno). Questi cambiamenti mirano al mantenimento del profilo della società, come “a basso costo”, redditizia e in crescita. Con il nuovo piano di gestione la società valuta che verrà garantito il suo funzionamento con il prezzo dell’oro a 1.250 dollari/oncia (intorno ai 1.286dollari/oncia adesso).

La caduta del prezzo dell’oro ha portato in questo ultimo periodo molte società minerarie a revisionare i loro progetti. In un articolo di Reuters, un analista economico ha dichiarato che è molto difficile per le società minerarie tagliare le loro spese per poter rispondere al prezzo basso dell’oro e il redattore dell’articolo ha previsto che molte di esse fermeranno completamente le loro attività.

Un altro articolo su Σοφοκλέουςin considera quantomeno “strana” la decisione della Eldorado Gold, giustificata con la scusa della caduta del prezzo dell’oro. Il giornale riferisce che in Calcidica la fonte principale di reddito della società è lo sfruttamento (arricchimento e rivendita) dei due laghi/pantani che hanno già delle riserve minate. L’articolo valuta che questa mossa della società manda un messaggio chiaro, lasciando esposto il primo ministro che ha avuto uno scontro frontale con i residenti della zona e “svuota” i sostenitori dell’investimento.

È ovvio che per società come la Eldorado Gold il profitto è l’unico obiettivo. I loro progetti di investimento come leva dello sviluppo economico – che vengono promossi ad ogni costo dai governi – le condizioni lavorative, la società, la protezione dell’ambiente ed il ripristino dei danni non sono che le maschere con cui cercano di coprire il loro unico vero obiettivo: il massimo profitto possibile.

Per i residenti della Calcidica questa revisione e il ritardo nel progetto “di investimento” minerario non significano in nessun caso compiacimento. Si tratta di uno sviluppo molto serio con interpretazioni diverse ed importanti, non dovute soltanto al prezzo dell’oro. La società ha già fermato, per le violazioni ed in seguito a denunce dei residenti, molte delle sue attività a Skouries e a Làkko Karatzà. Allo stesso tempo, la forte, continua e dinamica resistenza dei residenti crea grossi problemi alla società, che in nessun caso ha garantito la coesione sociale affinché possa funzionare nella zona.

Continuiamo la nostra lotta contro la distruzione della nostra terra, lo sfruttamento predatorio dell’ambiente e la violazione dei nostri diritti. Rimaniamo in vigilanza continua e rivendichiamo:

– l’immediata scarcerazione dei nostri cοmpagni che si trovano ingiustamente in detenzione preventiva

– il ritiro del permesso al piano minerario

– la declassificazione della zona da mineraria

Perché il valore della nostra montagna non si misura in dollari per oncia…

Perché la dignità umana non dipende dal prezzo dell’oro..

Perché loro parlano di profitti e di danni, mentre noi parliamo di vite umane

VINCEREMO!

Fonte: soshalkidiki

Traduzione di Atene Calling

Ieri una nutrita delegazione è stata ospite del campeggio notav. Partecipatissima l’assemblea connessa via Skype con la Calcidica., in un ricco scambio di esperienze

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pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

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