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Il “magna-magna” del Ponte è iniziato

Un’antica convenzione italiana tramandata oralmente di generazione in generazione, vuole che le peggiori nefandezze contro la popolazione siano portate avanti dai governi ad agosto, quando la gente è in vacanza.

da No Ponte

E in effetti oggi, ai primi di agosto, salta fuori la bozza di un decreto che contiene articoli di estrema urgenza: i fondi per la ricostruzione delle zone alluvionate in Emilia Romagna, ma anche i ristori per turisti e operatori in una Sicilia totalmente paralizzata e mortificata, in piena alta stagione turistica, dall’incompetenza politica e dalla mancanza di qualunque prevenzione e pianificazione, prima ancora che dagli incendi.

Fin qui sembrerebbe più o meno tutto bene, ma salta fuori che nel decreto è inserito un articolo, il 15°, che riguarda in toto la società Stretto di Messina spa.

Riporta l’Ansa:

«Nell’articolo, ‘Disposizioni urgenti per garantire l’operatività della società concessionaria di cui all’articolo 1 della legge 17 dicembre 1971, n.1158’ è previsto che alla società “non si applicano” le disposizioni di alcuni commi del decreto legislativo del 2016 che prevedono il limite di 240 mila euro dei compensi massimi per amministratori, i titolari e componenti degli organi di controllo, i dirigenti e i dipendenti».

Non solo: sembrerebbe che questi compensi illimitati verrebbero svincolati dalle valutazioni sui risultati di bilancio raggiunti dalla società nel corso dell’esercizio precendente e, come se non bastasse, verrebbe inoltre eliminato il tetto limite alla possibile ricapitalizzazione (con fondi pubblici, ovviamente) della società.

Se qualcuno ne avesse ancora bisogno, questa non è che l’ulteriore conferma di come funziona il “dispositivo” ponte sullo Stretto, la cui materiale realizzazione è sempre stata solo secondaria alla distribuzione diretta di incarichi e ingenti finanze pubbliche a persone nominate dalla politica senza alcuna selezione se non quella dell’interesse personale o partitico.

Noi saremo sempre contro qualsiasi ponte sullo Stretto, ma anche chi genuinamente è a favore (se qualcuno lo è genuinamente) dovrebbe essere, se non altro per senso civico, contrario a queste vergognose e prepotenti dinamiche clientelari.

Rilanciamo ancora più forte il CORTEO NO PONTE – 12 agosto – Messina alle ore 18 a piazza Cairoli.

È il caso di dirlo: I SOLDI DI CIUCCI PER LA MESSA IN SICUREZZA DEI TERRITORI!

(nella vignetta: Quino)

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pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

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