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Lavori del TAP sospesi fino al 18 aprile: la lotta paga sempre!

Il TAR Lazio ha accolto il ricorso su richiesta di sospensiva d’urgenza presentato Venerdì scorso dalla Regione Puglia: TAP deve sospendere l’espianto degli ulivi fino al 18 aprile. Si tratta di una sospensiva valida fino alla prossima udienza di merito, fissata per il 19 aprile in quanto, secondo il calendario vegetativo, gli ulivi potranno essere spostati entro massimo il 30 aprile. Una sentenza arrivata in mattinata ma imposta dalle ultime settimane di resistenza al cantiere, blocchi dei camion e barricate.

Dei 211 ulivi da espiantare per permettere l’inizio dei lavori relativi allo scavo del microtunnel del gasdotto nell’area del cantiere restano ancora 43 ulivi. Nel frattempo il movimento prosegue il suo corso precedendo e incalzando il piano istituzionale. Nella notte pezzo dopo pezzo sono state smontate le recizioni del cantiere per costruire nuove barricate sulle vie di accesso all’area, rendendo così la zona del presidio impraticabile per qualsiasi mezzo. In mattinata nessun operaio si è presentato al cantiere. Ha fatto la sua comparsa solo il direttore dei lavori del TAP, Claudio Moruzzi, un ex parà che ha collezionato missioni militari dal Kosovo alla Nigeria, fino alla Libia. Quindi niente operai, niente lavori, ma solo un miserando generale senza esercito. La lotta contro il TAP non fa prigionieri…

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pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

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