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Roma 12 Novembre: Manifestazione NO confini e sfruttamento

Oggi dalle 14 partirà da san Giovanni un corteo nazionale contro lo sfruttamento ed i confini. I braccianti delle campagne in lotta da Rosarno a Foggia, i facchini della logistica in sciopero, i migranti della lotta per la casa insieme a complici e solidali manifesterranno contro lo sfruttamento dei lavoratori migranti, contro l’emarginazione e la precarietà per rivendicare il diritto alla mobilità e ad una vita dignitosa. Un corteo che sfilerà per riaffermare il rifiuto a qualsiasi comportamento fascista e razzista e che, collegandosi alla manifestazione del 27, costituisce un tassello dei tanti NO che riempiono le piazze contro il governo Renzi e le sue politiche.

ROMA 12 NOVEMBRE: MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO IL REGIME DI CONTROLLO DELLA MOBILITA’ E CONTRO LO SFRUTTAMENTO

Il 12 novembre una grande manifestazione attraverserà le strade della città di Roma. In quella giornata, provenienti da tutta Italia, porteremo le rivendicazioni di chi, nonostante subisca le più pesanti forme di segregazione e sfruttamento, porta avanti le sue lotte coraggiosamente: saranno le rivendicazioni dei braccianti della provincia di Foggia e della Piana di Gioia Tauro, dei facchini della logistica di tutta Italia, degli occupanti casa che hanno risposto con la riappropriazione all’ assenza di un tetto, dei migranti in transito respinti alle frontiere, insieme a tutte quelle realtà politiche e sociali che si battono contro le politiche di precarizzazione e controllo della mobilità delle persone, nelle metropoli e nelle periferie. Sarà una mobilitazione guidata e promossa da quei soggetti per i quali l’unica possibilità di agire un cambiamento passa attraverso le lotte, sia perché strutturalmente esclusi dai diritti di cittadinanza, come nel caso dei migranti, sia perché convinti che quegli stessi diritti sono svuotati di ogni significato e di ogni potenziale di trasformazione politica reale.

L’attuale regime di controllo della mobilità è un meccanismo che produce irregolarità ed esclusione, e colpisce soggetti diversi: chi arriva da altri continenti, ma anche i migranti europei e i cittadini italiani. Da decenni, le leggi sull’immigrazione (Turco-Napolitano prima e Bossi-Fini poi) creano precarietà, ricattabilità e morte, aizzando la guerra tra poveri, insieme a politiche securitarie di militarizzazione dei confini che passano attraverso respingimenti, deportazioni, detenzione e torture, negazione del diritto d’asilo e un sistema d’accoglienza fondato sul profitto e la segregazione. Non saranno i maggiori controlli e una restrizione ai confini a risolvere la crisi migratoria creata dalle guerre che si moltiplicano a livello globale. Solo smantellando l’attuale governo delle migrazioni e della mobilità è possibile sanare la posizione di migliaia di persone che vivono in Italia da anni, e senza permesso di soggiorno sono costretti ad un regime di sfruttamento ancora più forte. D’altra parte, è necessario garantire a tutte e tutti, a prescindere dalla provenienza e dalla condizione, l’accesso alla residenza e alle prestazioni e tutele correlate. Gli occupanti casa, come chi vive in abitazioni di fortuna, in baraccopoli o case abbandonate, per strada, sono spesso esclusi da queste garanzie.”

Per questo il 12 novembre abbiamo richiesto ufficialmente un incontro con i rappresentanti del Ministero dell’Interno, per denunciare le irregolarità perpetrate dalle questure e dai comuni di tutta Italia, per chiedere una sanatoria per i lavoratori stranieri e l’accesso alla residenza ed ai servizi fondamentali ad essa collegati come sanità e istruzione. Le restrizioni della mobilità passano anche attraverso dispositivi come l’ordinanza prefettizia che vieta i cortei nel centro della città di Roma nei giorni feriali. La manifestazione sarà una denuncia dell’apparato securitario e repressivo, che limita fortemente la nostra mobilità e libertà, in tutte le sue forme.

Non è più possibile aspettare ancora: i braccianti che vengono dal sud Italia, così come tutti gli altri partecipanti alla manifestazione, hanno bisogno di una risposta immediata alle loro richieste.

Sabato 12 Novembre, concentramento alle 14:00 in Piazza di Porta San Giovanni.

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