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Palermo: ancora blocchi stradali degli operai Gesip

Il risultato del tavolo non è stato altro, infatti, dall’ulteriore rimpallarsi la palla del caso Gesip tra le varie istituzioni che, dopo aver sedato la situazione nel mese di settembre con l’anticipo della tredicesima, continuano ad annaspare alla ricerca dei fondi necessari a coprire la C.I.G. annunciata in pompa magna circa un mese fa da Orlando. Ecco così entrare in scena un accordo firmato dalle sigle sindacali, confindustria e regione nel 2009 che escluderebbe la gesip dai fondi per la cassa integrazione in deroga in quanto azienda partecipata (o quanto meno la porrebbe in coda a una lista che confindustria preme per far rispettare e che escluderebbe di fatto la gesip per mancanza di fondi).

Questa mattina quindi gli animi sono tornati infuocati e un centinaio di operai ha bloccato l’intero centro cittadino impossessandosi per oltre due ore dei quattro canti.

L’incrocio immediatamente sotto Palazzo delle Aquile, in cui si incontrano le due direttrici principali del centro storico, è stato bloccato a suon di tamburi e barili fino a quando l’intervento in massa delle forze dell’ordine non ha obbligato gli operai a sgomberare il presidio.

Insomma, al di là dei proclami sempre più vuoti di significato l’unica risposta reale che le istituzioni riescono a dare a questa (come ad altre) questione sociale della città continua ad essere la violenza poliziesca. Confindustria spinge affinchè i fondi regionali vadano nelle tasche delle aziende da lei portetta, il neo-governo regionale dovrà rispondere degli interessi delle lobby che lo hanno portato al potere, il governo nazionale si rifiuta di stanziare fondi per il caso gesip e Orlando non sa più a che santi votarsi. In questo contesto gli operai Gesip vacillano tra rabbia e disperazione, sfiducia nei sindacati e nelle istituzioni, proclami di battaglia e repressione delle forze dell’ordine…quello che accadrà nei prossimi giorni è tutto da vedere!

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