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Catania contesta la Cancellieri

Dopo le dichiarazioni di questi giorni su DASPO e arresti in differita per i manifestanti tacciati di teppistica violenza anche l’ex prefetto catanese è diventato un bersaglio dei movimenti che attraversano il paese.

Ormai praticamente nessuno dei ministri del governo Monti ha agibilità al di fuori dai palazzi in cui rappresentano soltanto sè stessi e gli interessi del capitalismo finanziario.

Un centinaio di manifestanti si è riunito intorno alle 18 in un centro militarizzato da polizia, carabinieri e guardia di finanza. Dopo aver respinto il provocatorio tentativo delle forze dell’ordine di impedire a un nutrito gruppo di manifestanti di unirsi al resto del presidio già in piazza sono state messe in pratica delle azioni di disturbo agli sbarramenti di polizia posti in difesa del ministro. Infine la manifestazione si è trasformata in corteo non autorizzato per le vie del centro cittadino.

Insomma nella stessa giornata in cui diverse migliaia di studenti sono scese in piazza per contestare l’operato del governo Monti, questo pomeriggio di lotta ha aggiunto ulteriore valore al rifiuto espresso verso chi vuole imporre tagli e sacrifici ed impedire espressioni di determinato dissenso. Una giornata importante per Catania e per tutti coloro che la vivono quotidianamente per piegarne gli equilibri, l’ennesima dimostrazione di rifiuto per il governo Monti e le sue politiche di austerity.

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