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Le piazze dello sciopero generale

Piazze riempite dallo sciopero generale indetto dalla Cgil. Prove tecniche di rifiuto dell’austerity?

Prove tecniche di sciopero contro l’austerity, con un primo stop generale che – a caldo – sembra poter andare ad assumere il carattere di apripista (quasi timido) di una stagione della crisi che deve essere inaugurata dalle lotte e dai conflitti contro i piani di austerità propinati dai governi nazionali sotto i diktat di un’Europa sfaldata ed inconsistente, comandata dalla direzione di una Germania che non può rallegrarsi – vedi ultima tornata elettorale che ha bastonato la cancelliera Merkel – e dagli incubi pedanti che attorniano banche e alta finanza.
Nel nostro paese quest’oggi le piazze sono state riempite da uno sciopero che indubbiamente ha raccolto l’adesione di migliaia e migliaia di persone, lo testimoniano le strade colme così come i luoghi di lavoro svuotati. Manifestazioni territoriali che hanno preservato e curato la scenografia sindacale, ma che al contempo hanno svelato eccedenze sociali allo schema di ‘mamma Cgil’, indicando aspetti peculiari dentro l’italian crisis. Cortei che un pò dappertutto sembravano rispecchiare nelle loro composizioni il carattere delle sfilate della sinistra italica, con quell’Italia d’opinione che si ‘amalgamava’ alle componenti sindacali ordinate in stile Cgil, ma anche alle realtà di lotta metropolitane e/o territoriali.
La politica istituzionale – parlamentare come extra – non si è lasciata sfuggire l’appuntamento, nonostante le tante esitazioni e parole dominate da un supposto ‘sentimento di responsabilità’, prendendo parte alle passeggiate cittadine, facendosi fotografare e riprendere in compagnia dei leader sindacali, abbozzando avvertimenti contro il governo Berlusconi… Presenze avvertite anche come inappropriate e opportuniste, come testimonia bene quanto accaduto al corteo di Roma, dove il servizio d’ordine cigiellino è stato messo alla prova non solamente da qualche schiamazzo di giornalisti e applaudenti, ma soprattutto da chi riteneva di avere poco da ringraziare il Partito Democratico (bellissima l’istantanea del ‘No Tav’ gridato in faccia al segretario Pd!).
Uno sciopero generale dentro il quale emergono indicazioni importanti dalle piazze più vivaci e conflittuali, laddove in una Torino addobbata per i 150 anni dell’Unità d’Italia il movimento No Tav conquista un’altra piazza simbolicamente importante, nella Milano pervasa (ancora?) dall’ottimismo sinistro per Pisapia spicca l’attacco contro Borsa e banche, e in una Palermo in movimento (a partire dalla campagna di negazione per lo sgombero per lo studentato occupato Anomalia) si leva la critica – di fuoco! – contro i sindacali gialli Cisl e Uil.
Nel bruciare della crisi, nella bolgia dello scontro intorno al Tav, lo sciopero generale ci dirige verso una nuova stagione di lotte, contro l’austerity, contro la crisi.

La diretta dai cortei

14.45 – Oltre 200 notav torinesi continuano a stazionare di fronte alla  redazione regionale della Rai pretendendo un’intervista dal servizio pubblico che in queste settimane ha programmaticamente taciuto le iniziative della componenete cittadina del movimento che da metà agosto si trova in presidio permanente in piazza Castello. Molto variegata la composizione: comitati torinesi, resistenza viola, grillini, valligiani che non hanno fretta di rientrare e torinesi cui non basta più la sfilata.

14:01 Milano, manifestanti in Piazza Affari Circa trecento manifestanti, dopo lo scioglimento del corteo dei sindacati di base e degli studenti a Milano, si è staccato per raggiungere Piazza Affari, presidiata dalle forze dell’ordine. Nella piazza i giovani proseguono la loro protesta contro la manovra economica, dopo l’occupazione della Borsa e l’inizio dell’acampada in piazza Affari.

13:27 Palermo, bruciate bandiere di Cisl e Uil Bruciate le bandiere di Cisl e Uil: “Non c’è posto per gli infami Bonanni e Angeletti, non c’è spazio per sindacati venduti nel tempo della crisi”, affermano gli esponenti dello “Spezzone sociale”. Poco prima erano state lanciate uova contro la vicina sede di Mondadori e c’erano state tensioni quando il serpentone di studenti medi, universitari, precari e centri sociali, arrivato nei pressi di piazza Verdi, ha tentato di raggiungere i manifestanti della Cgil: i poliziotti hanno fermato il corteo all’incrocio tra le vie Mariano Stabile e Ruggero Settimo.

12:40 Torino, i No Tav conquistano il palco di piazza San Carlo Lo spezzone del movimento No Tav, che chiudeva insieme alle realtà sociali metropolitane il corteo dello sciopero generale, arrivato in piazza San Carlo si è diretto verso il palco dei comizi di fine corteo per prendere parola, rimuovendo sulla sua strada le transenne, scatenando la reazione delle forze dell’rdine che hanno provato a bloccare l’iniziativa, anche manganellando. I No Tav hanno resistito, conquistando il palco. Piazza San Carlo chiude i battenti dello sciopero immerso dalle bandiere No Tav.

12:28 Torino, uova contro la Banca d’Italia La facciata della sede della Banca d’Italia è stata imbrattata oggi, a Torino, con vernice rossa contenuta nelle uova di plastica scagliate da alcuni manifestanti dell’Usb. Prima del lancio i dimostranti, che facevano parte di un altro corteo rispetto a quello ufficiale della Cgil, hanno indossato camici verdi mimando il prelievo di sangue dalle loro braccia.

12:24 Cgil: “In 50mila a Mestre” Sono stati circa 50mila, secondo fonti sindacali, i partecipanti alla manifestazione regionale di Mestre nell’ambito dello sciopero della Cgil. Molto alte, stando alle stime della Cgil, le percentuali di adesione nelle grandi fabbriche della regione: 90% alla Electrolux, 100% alla Fincantieri, oltre 90% nelle acciaierie del vicentino, 60-70% negli stabilimenti trevigiani del gruppo Zoppas.

12:16 Tremila in piazza a Cagliari Sono circa 3.000 I manifestanti che stanno sfilando nel centro di cagliari per la manifestazione voluta dalla cgil che per oggi ha indetto uno sciopero generale di otto ore per protesta contro la manovra del governo. Il corteo, cui partecipano anche il sindaco di Cagliari, Massimo zedda, il presidente della provincia graziano milia, e numerosi consiglieri regionali, comunali e provinciali di centrosinistra, è partito dalla centralissima piazza garibaldi e si concluderà in piazza del Carmine.

12:10 Cgil: “Adesione media del 58%” L’adesione media allo sciopero generale di 8 ore della cgil in tutti i settori e sull’intero territorio nazionale è del 58%. E’ quanto fa sapere la confederazione di corso d’italia, aggiungendo che la stima è stata fatta su un campione di 800 tra aziende, reti e servizi pubblici essenziali.

11:59 Torino, 50mila in piazza Sono cinquantamila le persone che a torino stanno sfilando per le vie centrali alla manifestazione Cgil in occasione dello sciopero generale proclamato dal sindacato guidato da susanna camusso contro la manovra. Folta la rappresentanza del pubblico impiego, dei pensionati, ma anche delle fabbriche. Lo spezzone della Fiom, in particolare, conta alcune migliaia di partecipanti, come la componente No Tav che chiude la manifestazione. E a proposito della Fiat, mentre l’azienda dichiara un’adesione media del 25% negli stabilimenti italiani tra gli operai, la Fiom parla di percentuali superiori al 70% con punte dell’80% alle meccaniche.

11:56 Firenze, 15mila in piazza Un serpentone di 15 mila manifestanti ha attraversato piazza della signoria per raggiungere il palco centrale allestito in piazza santa maria novella.

11:55 Striscione giù dal Colosseo: “Svendono l’Italia” Un gruppo di attivisti della Cgil ha srotolato dal Colosseo uno striscione rosso con su scritto “Tutelano i ricchi, svendono l’Italia. Fermiamoli. Lavoro bene comune”. Lo striscione è stato esposto in concomitanza con il passaggio della testa del corteo accanto all’anfiteatro Flavio.

11:43 Genova, in 15mila in piazza Sono confluiti in Piazza De Ferrari i due cortei organizzati oggi a Genova per lo sciopero generale della Cgil. Sotto il palco, allestito dal sindacato, ci sarebbero circa quindicimila persone. Il primo corteo è partito questa mattina dal Terminal Traghetti, il secondo dalla stazione ferroviaria di Genova-Brignole.

11:26 Milano, uova contro la sede di Unicredit Un fitto lancio di uova e anche di qualche fumogeno ha bersagliato il Palazzo del Credito Italiano in piazza Cordusio a Milano, sede di Unicredit. Al passaggio del corteo dei sindacati di base e degli studenti per lo sciopero generale, l’edificio è stato oggetto del lancio di uova da parte di un gruppetto di ragazzi. Sulle porte a vetri sono poi stati affissi alcuni cartelli, uno dei quali fa riferimento alla contestata frase del premier Silvio Berlusconi, intercettata nell’ambito dell’inchiesta Tarantini: “Se questo è un Paese di merda sappiamo chi ringraziare”. Ancora uova e fumogeni contro la filiale della Banca popolare di Novara in via Santa Margherita.

10:59 La piazza urla: “Bloccate questa manovra” La presenza di Bersani mette a dura prova il servizio d’ordine della Cgil. Oltre alla ressa di giornalisti, fotografi e operatori, ci sono parecchi manifestanti che provano ad avvincarsi al segretario. C’è chi applaude, chi grida “bravo”, chi urla “no tav”, e chi, come Anna, borbotta: “Come si fa in un momento come questo a prendere in considerazione la candidatura di Profumo?” Alcune signore dicono a Bersani: “Blocchiamola questa manovra”. Il segretario risponde amaro: “Li abbiamo votati, questi qua”. Un gruppo scandisce in coro: “Liberateci, liberateci”. Tutti intorno i manifestanti cantano “Bella ciao” sulle note del testo dei Modena City Ramblers.

10:37 Cagliari, partito il corteo. “Cambiare si può e si deve” A Cagliari ha preso il via la manifestazione organizzata dalla cgil. Il corteo, si legge sul sito del sindacato, è partito da piazza garibaldi dove alle 9 già sventolavano bandiere e palloncini rossi della cgil. Il corteo si apre con lo striscione “cambiare si può e si deve” e sta ora percorrendo via sonnino.

10:29 Cremaschi (Fiom): “Chiudere i rapporti con i crumiri ideologici” Con la manifestazione di oggi “bisogna considerare concluso il rapporto con i crumiri ideologici che dicono che lo sciopero generale è demenziale”. Lo ha detto Giorgio Cremaschi, presidente del comitato centrale della Fiom, conversando con i cronisti durante il corteo che sta sfilando per le vie di Roma. “E’ una bella giornata – ha aggiunto -. In piazza si sta costruendo una nuova unità tra il popolo della Cgil, i movimenti e il sindacalismo di base”

10:20 Landini a Cisl e Uil: “Basta aiuti a governo” “Qui in piazza ci sono i lavoratori, pure quelli iscritti alle altre organizzazioni sindacali. E, comunque, anche Cisl e Uil devono fare i conti con una strategia che finora ha aiutato solo il governo. Basta vedere la vicenda Pomigliano. Lo ha detto Maurizio Landini, segretario generale della Fiom, a Palermo per partecipare alla manifestazione della Cgil.

10:19 Partito il corteo a Napoli con famiglie dei marittimi sequestrati ‘Liberta’ per i lavoratori marittimi sequestrati”. E’ con questo slogan che si apre il corteo di napoli, partito da piazza Mancini in occasione dello sciopero generale. In testa, si legge sul sito del sindacato, uno striscione sorretto dai familiari dei componenti dell’equipaggio della petroliera savina caylyn, da sei mesi prigionieri dei pirati in somalia.

10:05 Milano, in migliaia in corteo Alcune migliaia di persone di sono radunate ai bastioni di Porta Venezia a Milano, in occasione dello sciopero generale.

09:59 Partito il corteo a Genova Circa 3mila operai sono partiti in corteo dal terminal traghetti di Genova per lo sciopero generale indetto dalla Cgil. Il corteo si unirà ad una seconda manifestazione dell’impiego pubblico già partita da Brignole, alla quale partecipano circa 2 mila persone, per convergere in piazza De Ferrari.

09:48 Camusso: “Bonanni sull’orlo di una crisi di nervi” Mi sembra che il segretario della cisl sia sull’orlo di una crisi di nervi”. Così il leader della cgil, Sussanna Camusso, ha risposto a raffaele bonanni, che ieri aveva detto che scioperare in questa fase delicata della crisi è “demenziale”.

09:35 Torino, in migliaia in piazza: “Il vostro conto non lo paghiamo, cambiate menù” Sono già migliaia le persone che stanno concentrandosi in piazza Vittorio a Torino dove fra poco partirà il corteo promosso dalla Cgil in occasione dello sciopero generale di 8 ore contro la manovra del governo. “Il vostro conto non lo paghiamo. Cambiate menù”, è lo striscione che aprirà il corteo che da da piazza Vittorio proseguirà per via Po, piazza Castello, via Roma e piazza San Carlo. Chiude il corteo lo spezzone della Fiom e quello del movimento No Tav.

09:32 Roma, partito il corteo E’ partito da PIazza dei Cinquecento il corteo dello sciopero generale che attraverserà il centro della città fino al Colosseo. In piazza, per ora, diverse migliaia di persone. Già pesanti le ripercussioni sul traffico della capitale.

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