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Salvini continua a collezionare contestazioni: ieri Lecce, oggi Foggia

Nonostante ciò, il presidio di contestazione ha costretto Matteo Salvini ad una precipitosa “fuga” da un’uscita secondaria posta su una traversa laterale, con i successivi sfoghi di frustrazione che il leader del Carroccio ora indirizza, come ultimamente non perde occasione di fare, contro Alfano, appellandosi alla libertà d’espressione e al diritto di svolgere comizi. Un colpo al cerchio e uno alla botte: da una parte per rincarare la dose e non perdere occasione di attaccare l’esponente del Ncd, dall’altra vittimizzandosi nel nome delle supposte libertà a cui fa riferimento, mal celando un fastidio sempre più forte verso le numerose contestazioni che trova in ogni dove.

Reduce della contestazione di ieri a Lecce infatti, Salvini sembra essere sempre più in difficoltà a mantenere saldi i suoi nervi. Ce lo dicono chiaramente le sue frasi sprezzanti e ricche di astio dopo ogni contestazione. Ieri infatti, in circa ducento persone l’hanno ulteriormente contestato con fischi e uova quando era arrivato per sostenere Adriana Poli Bortone nella corsa verso la presidenza della Regione Puglia.

Le immagini che ci mostrano i media mainstream ci rimandano inoltre una sala (dove Salvini svolgeva il suo comizio) praticamente semivuota. Tra scarsa partecipazione e uscite dal retro, quello che raccoglie Salvini al sud sembra essere niente di positivo per Il Carroccio.

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