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Studenti medi tra ordine pubblico e ipocrisia democratica. Dossier

Dossier scaricabile sull’autunno di lotta del precariato giovanile pisano.

 

Dal 5 ottobre al 6 dicembre e nei giorni seguenti, le lotte degli studenti medi, attraversando molteplici contesti, hanno aperto nella città di Pisa nuovi spazi di agibilità politica e nuove prospettive di generalizzazione sociale per una resistenza diffusa all’austerity. L’intensità crescente del conflitto ha portato anche a una crisi e a una ristrutturazione dei livelli di controllo sociale e poliziesco in città. Il protagonismo dei giovani, socialmente radicato nell’assenza di futuro in una crisi che erode anche qualsiasi garanzia presente, si è infatti dovuto confrontare con il contrattacco del ceto politico al potere in città. Questo, ormai incapace di legittimarsi se non trincerandosi dietro un fittizio “perimetro della legalità” è costretto a ricorrere alla costruzione simbolica del mostruoso o del “cattivo maestro” per nominare chiunque al di fuori di quel perimetro venga riconosciuto, per nominare le lotte e i soggetti emergenti della trasformazione sociale.

Allo stesso tempo però la crisi del politico, delle forme della sua legittimazione e dell’esaurirsi storico della sua “missione tecnica”, ci parla della capacità del conflitto di estendere rapidamente nuove reti sociali, come nel caso delle mobilitazioni degli studenti medi. Ci parla anche di quanto queste lotte aprano e costruiscano spazi che chiamano a loro volta nuovi soggetti al protagonismo politico e per questo reclamano lo l’esigenza di costruire nuova organizzazione e soggetto comune.

Tutto ciò ci convince del fatto che le indicazioni delle lotte dei giovani e giovanissimi in formazione, come movimento contro l’austerità, vadano sviluppate e messe a valore collettivamente. Per questo riteniamo sia fondamentale “raccontare le lotte”: ricostruirne le forze in termini di soggetti concreti, distinguerne le tendenze intesa nel senso di disponibilità alla trasformazione, potenziarne le attitudini come costruzione di organizzazione. Il dossier “Studenti medi tra ordine pubblico e ipocrisia democratica” vuole essere, in rapporto a questi ultimi tre mesi di scontro in città, un contributo in questa direzione.

 

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