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Tornano in piazza i lavoratori GESIP

Questa, che svolge per il Comune di Palermo servizi di pulizia, custodia e manutenzione del verde, riceve infatti ormai da circa un anno a singhiozzo delle proroghe di contratti che mantengono sotto il ricatto della precarietà chi vi lavora.

Ancora una volta nessuno è stato in grado di formulare un piano che potesse stabilizzare le attività di questi lavoratori, e allo scadere del contratto è tornata alle cronache la questione GESIP: il solito teatrino tra politicanti (il governatore regionale Lombardo) che cercano di placare gli animi e assicurano di poter trovare i fondi necessari e tecnici senza scrupoli (il commissario straordinario al comune di Palermo Latella e il capo della Protezione Civile Gabrielli) che esigono riforme strutturali è cominciato e sta testando la risposta dei lavoratori.

Ancora una volta infatti si è aspettato lo scadere del contratto chiudendo per mesi nel dimenticatoio la precarietà di questi lavoratori e dei servizi da loro svolti per mettere alla prova la loro rabbia e capire su che rapporti di forza instaurare una nuova trattativa, nella speranza che tra retorica della crisi e stanchezza degli operai si possa finalmente liquidare il capitolo con milleottocento disoccupati in più e qualche milione di euro di spesa in meno.

Così i protagonisti che in numerose battaglie hanno mostrato una forza incontrollabile che ha bloccato a più riprese l’intera città e ha costretto i potenti dei salotti al rispetto dovuto a chi lavora per fornire servizi essenziali a tutta Palermo sono stati chiamati nuovamente in causa. Da subito hanno risposto con determinazione con questo presidio di fronte a una prefettura militarizzata preannunciando di mettere nuovamente la città a ferro e fuoco se non dovessero ricevere risposte esaurienti.

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