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Colombia: A Medellín sparano contro i manifestanti

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L’ONG Proceso Social de Garantías ha affermato che uomini armati hanno sparato nei pressi dell’Università dell’Antioquia.

Organizzazioni umanitarie e mezzi di comunicazione locali hanno denunciato che venerdì dei civili armati hanno sparato contro i manifestanti che si erano rifugiati nella sede dell’Università dell’Antioquia, a Medellín, nel nord-ovest della Colombia.

L’ONG Proceso Social de Garantías (PSG) per il lavoro dei difensori dei diritti umani dell’Antioquia ha rivelato con un tweet che “pochi minuti fa uomini armati hanno sparato contro i manifestanti nei dintorni dell’Università dell’Antioquia”.

“Questo ci ricorda l’incursione paramilitare contro la protesta sociale in Colombia che ha già assassinato persone”, ha aggiunto l’Organizzazione Non Governativa in Twitter.

L’emittente Radio El Libertador Rancagua ha pubblicato in Twitter un video del fatto e ha affermato che almeno un civile armato “ha sparato contro le persone che uscivano dall’Università in un cordone umanitario”.

Dopo aver affermato che c’è un ferito all’occhio, il mezzo di comunicazione ha chiesto al sindaco di Medellín, Daniel Quintero, di fermare l’intervento dello Squadrone Mobile Antisommossa (ESMAD) della Polizia Nazionale “che sta violando i diritti umani”.

Questo venerdì decine di persone hanno effettuato a Medellín una marcia, nell’ambito della commemorazione dei nove mesi dall’inizio dello Sciopero Nazionale, e per opporsi agli aumenti delle tariffe del trasporto pubblico, di pedaggi, benzina e cibo.

La manifestazione è stata repressa da agenti dell’ESMAD, per cui i partecipanti hanno cercato rifugio nelle strutture dell’Università dell’Antioquia.

Il senatore del Polo Patriottico, Wilson Arias, ha dichiarato in Twitter: “Il mio totale rifiuto dell’attacco esplosivo a Cali, ma anche dell’attacco armato di civili contro giovani manifestanti a Medellín. Perché protestare non costi la vita!”.

29 gennaio 2022

Resumen Latinoamericano

Da Comitato Carlos Fonseca

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