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Francia: Nuovi veicoli corazzati per la gendarmeria

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Mentre in tutta Europa si parla di Corona virus e di come reagire ad una seconda possibile ondata ed a una ripresa dei contagi, in Francia si pensa ad implementare i mezzi della gendarmeria, con veicoli corazzati, forse sopprimere le proteste è più importante per chi governa, soprattutto in un periodo in cui vengono quasi annullati tutti i diritti dei cittadini e delle cittadine.

La Francia, non trovando sul mercato veicoli corazzati che potessero soddisfare le sue esigenze, cioè con un motore posteriore e una lama anteriore per liberare le barricate, aveva deciso, per i veicoli della gendarmeria, di rinnovare i LAV e di ottenere alcuni VAB aggiuntivi dall’Esercito per “gendarmeria”.

Peccato per loro che l’aggiornamento dei GBV non è stato del tutto soddisfacente, ristrutturare le LSV costerebbe 300.000 euro a veicolo per guadagnare solo altri dieci anni di utilizzo, mentre un nuovo veicolo blindato costa 700.000 euro.

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Per il maggior generale Bertrand Cavallier, esperto in materia di mantenimento dell’ordine ed ex capo storico del Centre national d’entraînement des forces de gendarmerie (CNEFG) di Saint-Astier, è imperativo il rinnovo della capacità blindata della Gendarmeria.

Di conseguenza, la cartella stampa distribuita dal Ministero dell’Economia, delle Finanze e della Ripresa per presentare le grandi linee del disegno di legge finanziaria del 2021 afferma che la Gendarmeria potrà acquistare nuovi veicoli corazzati l’anno prossimo (previa approvazione parlamentare).

La “Missione Sicurezza” avrà un budget di 13,9 miliardi di euro, aumentato di un miliardo di euro nell’ambito del piano di risanamento del Ministero dell’Interno. La gendarmeria mobile potrà così acquistare 89 veicoli corazzati per circa 65 milioni di euro.  Due candidati sono all’orizzonte: Arquus, con la “Sherpa Light” e Nexter Systems con la versione “gendarmeria” del veicolo blindato leggero multiruolo “Serval” [VBMR], di cui l’Esercito prevede già 978 unità entro il 2030.

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Secondo Cavallier oggi la Francia “è indebolita, intere aree vivono una fase separatista, la delinquenza si è trasformata in bande di tipo americano. Inoltre, l’attuale modello economico ha raggiunto i suoi limiti. È altamente prevedibile una significativa agitazione sociale, che potrebbe ancora minacciare i centri di gravità del governo come è avvenuto nel 2019.

 Del resto ormai da due anni la Gendarmeria si addestra con il Genio dell’Armèe de Terre a individuare e neutralizzare ordigni esplosivi improvvisati: un esempio calzante di come gli scenari di insurrezione urbana saranno in futuro prevedibilmente simili per molti versi agli scenari di guerra.

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