InfoAut
Immagine di copertina per il post

La guerriglia non va in quarantena

||||

di Daniele Pepino

Festeggiamenti di Newroz, monti Qandil (Sud Kurdistan, Iraq)

«Naturalmente il nostro popolo e i nostri compagni e compagne devono stare attenti e proteggere la propria salute di fronte a questa calamità globale, che non deve essere presa alla leggera. Ma è possibile superare questo ostacolo e celebrare comunque il Newroz in maniera adeguata. Invece di festeggiamenti centrali di massa, ogni luogo, ogni casa, ogni strada, ogni quartiere, ogni villaggio e ogni montagna possono diventare un luogo di festa a sé. Così il Newroz potrà essere festeggiato in modo ancora più ampio e di massa, superando l’ostacolo del Coronavirus, che non è altro che l’escrescenza tumorale della modernità capitalista e della paralizzante tirannia dello Stato. Noi confidiamo nell’iniziativa e nella creatività del popolo, innanzitutto delle donne e dei giovani, e su questa base invitiamo a festeggiamenti di Newroz ancora più ampi».

Così scriveva il Consiglio esecutivo del PKK il 20 marzo 2020.

Il Newroz corrisponde al primo giorno di primavera, una stagione particolare per i guerriglieri di HPG (Forze di difesa del popolo) e YJA-Star (Unione delle donne libere), le forze armate del PKK. Nelle montagne del Kurdistan, nelle zone controllate dalla guerriglia, i mesi invernali si svolgono quasi ovunque sotto una spessa coltre di neve. Gli spostamenti sono limitati, ed è il momento in cui i compagni e le compagne si dedicano per lo più alla formazione, all’addestramento, allo studio. Con lo sciogliersi delle nevi la natura si risveglia, le piante germogliano, e anche la guerriglia, in realtà mai sopita, può riprendere i suoi movimenti.

Qui di seguito, per farsi un’idea, un piccolo elenco, nient’affatto esaustivo, di azioni portate a termine dalla guerriglia nel solo inizio marzo 2020: uno stillicidio di attacchi contro l’esercito turco e i suoi alleati, sia sul territorio turco, dal monte Ararat ai monti Tauros e Zagros, sia in Iraq, che in Siria.

Bakur (Nord Kurdistan – Turchia)

79 soldati turchi sono stati uccisi il 2 marzo in un’operazione di un’unità di HPG-YJAStar (Forze di difesa del popolo – Unione delle donne libere) della regione di Serhat, nell’ambito della “Campagna vittoria rivoluzionaria”. L’azione – un’efficace combinazione di diverse tattiche di guerriglia – ha avuto luogo contro un convoglio militare turco in transito tra il distretto di Doğubeyazıt (Ağrı) e il villaggio di Gürbulak (zona Monte Ararat). «Le nostre forze hanno inaugurato il nuovo anno con un’azione, guidata dalle guerrigliere di YJA Star, che ha dato una risposta efficace alle politiche e all’esercito dello Stato fascista genocida…».

Il 21 marzo, sempre nell’ambito della “Campagna vittoria rivoluzionaria”, la guerriglia han preso di mira un altro veicolo corazzato dell’esercito turco che pattugliava la strada per la base militare Kozili. Tra l’esplosione del veicolo e i successivi attacchi contro le unità militari accorse sulla scena, un totale di 25 soldati turchi sono stati uccisi e molti altri feriti. L’unità HPG coinvolta è stata in grado di sganciarsi senza perdite.

 

Bashur (Sud Kurdistan – Nord Iraq)

Il 19 marzo, un’azione di ritorsione di un’unità HPG (commando Şehîd Bedran Gundikremo) ha portato alla morte di 6 soldati turchi, al ferimento di altri 4 e al danneggiamento di tende, postazioni e rifugi della base militare turca Kanî Masi, nella Provincia di Duhok (Iraq). L’azione è stata condotta come risposta agli attacchi turchi contro Shengal: «Questa azione si è svolta per rappresaglia contro l’attacco ai bambini del popolo yazida a Shengal. Fintanto che lo Stato turco fascista-colonialista continuerà i suoi attacchi alle aree civili di Shengal, continueranno le azioni di ritorsione di questo tipo».

Il giorno successivo, HPG ha riferito di ripetute incursioni aeree da parte dell’esercito turco contro le zone di difesa di Medya, controllate dalla guerriglia, sulle colline Suleyman e Kartal nella regione di Avashin, nella zona di Goshine, di Xakurke e nei dintorni del fiume Zap. I guerriglieri non hanno subito vittime.

Rojava (Kurdistan Occidentale – Nord Siria)

Le “Forze di liberazione di Afrin” (HRE) hanno annunciato alla vigilia del Newroz i risultati delle loro ultime operazioni contro le forze di occupazione, in particolare contro le milizie jihadiste alleate della Turchia.

Tra l’8 e l’11 marzo, in tre distinte operazioni sono stati uccisi 6 miliziani jihadisti, e almeno altrettanti feriti, nel distretto di Shera e nella città di Mare.

Tra il 18 e il 19 marzo, altre diverse azioni nel centro di Afrin e in posti di blocco e villaggi circostanti hanno portato alla morte di 7 mercenari e al ferimento di altri 15.

Tutto ciò mentre continuano i bombardamenti aerei dell’esercito turco sulla zona, in particolare nelle regioni di Afrin e Shehba, anche attraverso l’uso di droni.

«Noi, le Forze di liberazione di Afrin, proseguiamo nelle azioni contro l’occupante … La liberazione di Afrin è il nostro primo e sacro dovere, ribadiamo al nostro popolo che presto vi adempiremo. La sofferenza imposta alla nostra gente dallo Stato turco invasore gli si ritorcerà contro come un lanciafiamme che brucia e distrugge i ranghi nemici».

kurd2 

Marzo 2020, monti Qandil (Sud Kurdistan, Iraq)

kurd3 copia

Marzo 2020, guerriglieri del PKK, Nord Kurdistan (Ağrı, Turchia)

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

curdiRojava

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Escalation in Medio Oriente: si allarga il conflitto tra Iran, Libano e paesi del Golfo

All’inizio della terza settimana dall’aggressione israelo-statunitense all’Iran, si osserva un’ulteriore escalation del conflitto: si alza la posta in gioco e si amplia il raggio degli obiettivi colpiti.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Operazioni di polizia in Tunisia contro la Global Sumud Flotilla

A partire dal 6 marzo le autorità tunisine hanno arrestato  diversi membri, attuali ed ex, della Global Sumud Flottilla e li hanno portati all’Unità Investigativa della Garde National a El Aouina, Tunis Capital.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Chi ha paura della pace?

L’Università di Pisa fa sparire il presidio di Pace dei “Tre Pini”

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Gli USA bombardano l’isola di Kharg dopo i voli spia di un drone di Sigonella

Raid aereo delle forze aeree USA contro l’isola di Kharg, terminal petrolifero offshore iraniano. Stanotte il presidente Donald Trump ha dato l’ordine al Comando Centrale delle forze armate degli Stati Uniti d’America (Centcom) di colpire massicciamente le infrastrutture militari ospitate nell’isola da cui viene esportato quasi il 90% del petrolio dell’Iran.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Resistere alla guerra, lottare per la pace

Respingere la guerra. Ricacciarla indietro. 

È quello che il movimento ha fatto ieri, attraverso un blocco di oltre sei ore sui binari alla stazione di Pisa centrale. Un treno merci di 32 vagoni, con decine di mezzi blindati militari e altrettanti container il cui contenuto possiamo solo immaginarlo.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La Toscana non è zona di guerra: respinto un treno carico di mezzi militari ed esplosivi

Ieri pomeriggio tra Pisa, Livorno e Pontedera era previsto il transito di un treno carico di mezzi militari ed esplosivi diretti all’hub militare toscano.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Israele ostacola la ripresa dell’istruzione a Gaza a causa del continuo Scolasticidio

Oltre il 90% delle scuole di Gaza è stato danneggiato e la stragrande maggioranza è ancora utilizzata come rifugio per gli sfollati.

Fonte: English version da Invictapalestina

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

CONTRO GUERRA IMPERIALISTA E SIONISMO DAX RESISTE

CON LA STESSA RABBIA E IMMUTATO AMORE Era il 16 marzo 2003 quando Davide, Dax, Cesare è stato ucciso a coltellate da mani fasciste. Vent’anni fa, il 27 agosto 2006, Renato Biagetti viene assassinato sul litorale romano dalle stesse lame. Da allora le storie di Dax e Renato si sono intrecciate, da allora compagni e […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Continua la guerra americana ed israeliana in Medio Oriente: aggiornamenti su Libano e Iran

L’escalation a cui Israele e Stati Uniti sottopongono il Medio-Oriente dopo l’aggressione contro l’Iran continua a produrre effetti su scala regionale, e uno dei fronti più esposti è il Libano.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Guerra in Iran: “coalizione Epstein”?

La complicità delle grandi banche nei confronti di Epstein è un fatto, lo scrive Lorenzo Tecleme in un articolo dal titolo Jeffrey Epstein, la banca che lo ha sostenuto e la banalità del male apparso su Valori.it e racconta degli interessi tra banche come JP Morgan e altre nel supportare i traffici illegali e violenti di Epstein.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

“La resistenza ha fermato, per ora, i piani delle potenze capitaliste contro l’autogoverno in Rojava” Intervista ad Havin Guneser

Riprendiamo questa intervista a Havin Guneser, un punto di vista situato che offre uno sguardo sui molteplici aspetti che vanno analizzati in questa fase per comprendere la situazione in Rojava, svolta da Radio Onda d’Urto.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Rojava: in partenza anche dall’Italia la “Carovana dei popoli per difendere l’umanità”

In partenza ieri, sabato 24 gennaio 2026, anche dall’Italia la “Carovana dei popoli per difendere l’umanità”, direzione: Rojava, Siria del nord-est.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La rivoluzione in Rojava è sotto attacco! Chiamata internazionalista per raggiungere il Nord-Est della Siria

“Questa è una guerra che ci è stata imposta. O una vita degna oppure un martirio onorevole”

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Siria: Rojava sotto attacco. Jacopo Bindi: è uno scontro politico tra opzioni diverse per il Medio Oriente

In Siria l’offensiva su larga scala delle milizie jihadiste di Damasco minaccia l’autogoverno del confederalismo democratico nel nord-est del Paese.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Siria: resistono i quartieri curdi di Aleppo all’attacco di Damasco. 140mila i civili in fuga

In Siria, le milizie salafite del governo di transizione continuano ad attaccare i quartieri autogovernati a maggioranza curda di Aleppo, ovvero Sheikh Maqsoud e Ashrefyie, con colpi d’artiglieria e tentativi di entrare con carri armati.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

SIRIA. Aleppo, i miliziani legati alla Turchia sparano sui quartieri curdi

Le sparatorie cominciate il 22 dicembre, proseguite durante la notte, hanno ucciso due persone e ferito almeno 15 civili secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa siriana SANA.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Anche con l’avvenuto scioglimento del Pkk, la fine del conflitto curdo-turco appare lontana

Nonostante il PKK si sia auto-dissolto con il XII Congresso, da parte di Ankara non si assiste a comportamenti speculari.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Intervista esclusiva all’Accademia della Modernità Democratica e Foza Yusif, membro del comitato di co-presidenza del Partito di Unione Democratica (PYD)

Abbiamo avuto l’occasione di realizzare questa intervista all’Accademia della Modernità Democratica con al suo interno un contributo (citato tra virgolette) di Forza Yusif, membro del comitato di co-presidenza del PYD..

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

L’escalation di Erdogan contro il Rojava

La Turchia e le milizie islamiste filo-turche, in particolare l’Esercito nazionale siriano (SNA), stanno sfruttando lo spostamento di potere a Damasco per colpire le aree di autogoverno controllate dai curdi nella Siria settentrionale e orientale. Ankara giustifica queste azioni sostenendo che i gruppi che operano nella regione, in particolare le Unità di difesa popolare curde […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Malpensa: bloccati i check-in di Turkish Airlines in solidarietà con il Rojava. Violenze contro i manifestanti

Ieri mattina, 9 gennaio 2025, in risposta ai continui attacchi della Turchia alla Amministrazione Autonoma Democratica del Nord Est della Siria (Rojava, DAANES), molti giovani hanno bloccano il check-in del volo a Milano Malpensa.