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Niger: Mali e Burkina Faso si schierano con i golpisti che stoppano l’export di uranio verso la Francia

Niger. I militari golpisti hanno arrestato 4 ministri, un ex ministro e il leader del partito di Bazoum, presidente eletto rovesciato da un colpo di Stato a fine luglio.

A dirlo fonti dello stesso Partito nigerino per la democrazia e il socialismo (Pnds), che ha vinto le elezioni del 2021. Nel frattempo pubblicata la prima immagine di Bazoum destituito dopo il colpo di Stato: la fotografia lo mostra, in buona salute, durante un incontro con il presidente del vicino Ciad, Déby, che spiega di essere andato in Niger – dove ci sono militari italiani, francesi e tedeschi, oltre a una gigantesca base Usa dedicata all’utilizzo di droni – “per esplorare tutte le strade e trovare una soluzione pacifica alla crisi.”. Il presidente del Ciad ha anche pubblicato una foto con il leader del colpo di Stato, il generale Tchiani.

Si cerca così una soluzione diplomatica, anche se sul piatto restano le opzioni militari: i golpisti accusano la Francia e l’Ecowas, la Comunità dell’Africa Occidentale guidata dalla Nigeria, di volere invadere il paese. La stessa Ecowas nega ma ribadisce il proprio ultimatum: 2 settimane ai militari per tornare nelle proprie caserme, rimettendo Bazoum al potere. Posizione analoga anche da Usa e Ue, dove diversi Paesi – Francia e Germania in testa – hanno bloccato gli aiuti economici, in particolare dopo il tentato assalto del weekend all’ambasciata francese, con i manifestanti a reggere striscioni e bandiere russe. Intanto i militari golpisti hanno vietato l’export di uranio verso la Francia, utilizzato per alimentare i reattori nucleari transalpini. A fianco di Niamey ci sono anche i militari golpisti dei vicini Mali e Burkina Faso, che hanno ammonito: un’azione militare contro il Niger “significherebbe guerra”, schierandosi quindi al fianco del generale Tchiani.

Il punto della situazione e del Niger più in generale con Beatrice Nicolini, docente di Storia ed istituzioni dell’Africa all’Università Cattolica di Milano. Ascolta o scarica

da Radio Onda d’Urto

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