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Ondata di proteste in Bulgaria contro la politica (energetica)!

Bulgaria ora percorsa in lungo e in largo da un risentimento contro le politiche energetiche in primis, che si sta rivelando l’apice del dissenso contro la rappresentanza parlamentare, giudicata trasversalmente corrotta e classista.

Annesso all’Unione Europea nel 2007, quello bulgaro è il paese più povero del blocco continentale, con un salario medio mensile di 360 euro (480 dollari) e pensioni medie attorno ai 150 euro. Il partito di centro-destra al governo del primo ministro Boiko Borisov, che vinse le elezioni parlamentari del 2009, vede perdere in maniera esponenziale i consensi a fronte della peggiore crisi economica nel Paese quantomeno dell’ultimo decennio.
Le prossime elezioni si terranno questo luglio, e se le previsioni di una indefinita stabilità governativa del Paese sono rimandate al prossimo autunno, è probabile che in questi mesi la piazza continui a darsi passaggi di contestazione e di resistenza alla austerità e alle politiche neoliberali made in UE.

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pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

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