InfoAut
Immagine di copertina per il post

Il parco delle teste di cuoio. Reparti speciali a Coltano (Pisa)

Pisa si candida a divenire una delle capitali internazionali delle Teste di cuoio per la conduzione delle guerre sporche del XXI secolo.

di Antonio Mazzeo

La cementificazione di 73 ettari di terreni, in buona parte ad uso agricolo, all’interno del parco regionale di Migliarino–San Rossore–Massaciuccoli, per realizzare innumerevoli caserme e alloggi per militari e famiglie, poligoni di tiro e basi addestrative. Un progetto di oltre 190 milioni di euro, voluto dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, funzionale al rafforzamento del ruolo geo-strategico della regione Toscana per la proiezione delle forze armate nazionali, USA, NATO ed extra-NATO negli scacchieri di guerra internazionali. La nuova Cittadella dei reparti d’élite dei CC si aggiungerà al complesso di Camp Darby, all’aeroporto di Pisa-San Giusto, al porto di Livorno, alle tante caserme dei parà della “Folgore”, al centro di ricerca militare avanzato (già nucleare) di San Piero a Grado, al comando fiorentino della Divisione “Vittorio Veneto” prossimo ad operare come Multinational Division South NATO per gli interventi dell’alleanza nel Mediterraneo e in Africa.

Tre i reparti d’assalto dei Carabinieri che saranno insediati a Coltano: il 1° Reggimento Paracadutisti “Tuscania”, il G.I.S.- Gruppo di Intervento Speciale e il Centro Cinofili. Fino ad oggi di stanza nella caserma “Vannucci” di Livorno (anche sede del Comando della Brigata “Folgore”, del 187° Reggimento Paracadutisti e del 9° Reggimento “Col Moschin” dell’Esercito), il “Tuscania” conta su 500 effettivi circa. “Il 1° Reggimento è un reparto estremamente duttile, dotato di una straordinaria flessibilità di impiego ed in grado di operare con efficacia nella vasta zona grigia compresa tra le funzioni di polizia e quelle militari, un ambito di impiego di grande attualità nei moderni scenari internazionali”, scrive Alberto Scarpitta, ex ufficiale dei Lagunari, su Analisi Difesa.

Ai militari del “Tuscania” viene affidata l’occupazione preventiva di punti sensibili in territorio ostile; l’interdizione e la contro-interdizione d’area; l’attività di controguerriglia e di contro insurrezione in scenari ibridi ed in missioni di stabilizzazione; il supporto delle Forze Speciali in attività di ricognizione, azione diretta, assistenza militare e controterrorismo; l’evacuazione di cittadini italiani da Paesi a rischio o da zone di guerra. Innumerevoli gli interventi nelle aree di conflitto: nel 1982 i parà del “Tuscania” vennero schierati in Libano per presidiare i campi rifugiati palestinesi alla periferia di Beirut; nel 1991 nel Kurdistan irakeno e tra il 1992 e il 1994 in Somalia nel quadro della missione internazionale Restore Hope (Ridare Speranza). Dal 1995 al 1999 il “Tuscania” ha partecipato alle diverse missioni operative NATO nei Balcani e, dopo il 2001, in Iraq e in Afghanistan. Attualmente il 1° Reggimento coopera ai servizi di sicurezza della città di Mitrovica (Kosovo), di protezione nelle sedi diplomatiche italiane in Libia, Iraq (Erbil e Baghdad), Somalia, Libano e Ucraina, nonché all’addestramento “antiterrorismo” dei peshmerga (le forze armate della regione autonoma del Kurdistan iracheno), della Gendarmeria Nazionale del Niger e delle polizie di Iraq, Kosovo, Palestina, Somalia e Gibuti. Nell’ambito della missione italiana di assistenza della Marina militare e della Guardia costiera libica principalmente in funzione anti-migrazione, al “Tuscania” è affidata la “sicurezza” del personale della Guardia di Finanza distaccato in Libia.

Le operazioni all’estero del 1° Reggimento che più destano sconcerto per le pesanti ricadute in termini di violazione dei diritti umani riguardano il Corno d’Africa. In seguito all’accordo sottoscritto nel 2013 con la Repubblica di Gibuti e la Somalia è stata attivata la Missione bilaterale MIADIT Somalia, con l’obiettivo di “accrescere le capacità operative delle forze di polizia somale e gibutiane”. Come segnalato dal Segretario Generale ONU, le forze somale addestrate dai carabinieri italiani hanno arruolato e utilizzato minori in combattimento. Nel report su Bambini e conflitti armati, pubblicato nel maggio 2021, il Segretario generale delle Nazioni Unite ha accertato il reclutamento di 1.716 minori, “prioritariamente da parte dei gruppi ribelli di Al-Shabaab, ma anche da parte delle forze governative, compresi la polizia somala, l’esercito nazionale e la National Intelligence and Security Agency, nonché dai reparti armati e di polizia regionali (Jubaland, Galmudug, Puntland)”.

Doppia natura di polizia speciale e reparto parà ed incursori per operazioni belliche anche per l’altra unità dei Carabinieri che si intende insediare a Coltano. “I G.I.S. sono impiegati per garantire la sicurezza di personalità minacciate o per coadiuvare le unità territoriali in situazioni di crisi come rapimenti e cattura di criminali, latitanti o evasi pericolosi”, spiega il Comando dell’Arma. “Essi inoltre vengono impiegati a protezione di obiettivi sensibili da attacchi terroristici o criminali e per garantire la sorveglianza in occasione di eventi ad alto rischio. Sono incaricati anche dell’addestramento di personale di polizie estere”.

Il Gruppo di Intervento Speciale è stato istituito il 6 febbraio 1978 per impulso dell’allora ministro dell’Interno Francesco Cossiga (poi presidente della Repubblica italiana) “per garantire uno strumento per la risposta all’incremento dei fenomeni terroristici e delle forme di disturbo dell’ordine pubblico, per la condotta di operazioni antiguerriglia”. Il primo impiego risale alla primavera del 1978 durante il rapimento dello statista democristiano Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse. Dal 1997 il reparto viene dispiegato all’estero in missioni di peace-keeping/peace-enforcing: si annoverano in particolare gli interventi in Albania, Bosnia, Kosovo, Iraq (particolarmente nel distretto di Nassirya), Afghanistan, Gibuti, Somalia, Libano e Niger.

Il G.I.S. è inserito tra le cosiddette forze speciali poste sotto la direzione del Comando Interforze COFS costituito nel 2004 a Centocelle (Roma) alle dipendenze del Capo di Stato Maggiore della Difesa. “Ciò che contraddistingue il G.I.S. dalle altre Forze Speciali sono le sue particolari capacità operative chirurgiche nella liberazione di ostaggi o in altri interventi che richiedono un altissimo livello di discriminazione degli obiettivi da raggiungere”, ha dichiarato il gen. Leonardo Leso, già Comandante del Gruppo e del “Tuscania”. “E’ l’unico Reparto che inquadra anche un nucleo di esperti negoziatori e alcune unità cinofile addestrate anche al lancio con paracadute e alle irruzioni con forzamento degli ingressi con esplosivo. Dispone quindi di speciali attrezzature di ascolto, visione, registrazione nonché di penetrazione silenziosa. Il G.I.S. da anni è inserito in un paio di programmi di scambio che vedono la partecipazione di numerose unità speciali di forze armate e di polizia di varia nazionalità, alcune ben note come il GSG9 tedesco, il GIGN francese, il SAS britannico, ma anche americani, israeliani, spagnoli e di altri paesi, europei e non, con i quali si addestra con cadenza annuale”.

Ecco così che Pisa si candida a divenire una delle capitali internazionali delle Teste di cuoio per la conduzione delle guerre sporche del XXI secolo.

Da Osservatorio Repressione

pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

base militareCOLTANOpisa

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

La COP 27 dalle mille e una contraddizioni

Il messaggio principale di questa Cop è che non c’è giustizia climatica senza giustizia sociale.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Neocolonialismo nell’Amazzonia brasiliana: il caso del colonialismo del carbonio a Portel

Un nuovo studio illustra il caso di un’iniziativa nel comune di Portel, nello stato del Pará, nell’Amazzonia brasiliana, che indica quello che può essere definito “colonialismo del carbonio”.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Guerra e risorse energetiche. Perché l’Italia non ha bisogno di nuove infrastrutture nel settore del gas

Nei primi 6 mesi di quest’anno, secondo le stime del Ministero della Transizione ecologica – Dipartimento Energia – DGIS, l’Italia ha esportato più di un miliardo e ottocento milioni di metri cubi di metano; si tratta di un record assoluto…

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Torino: come continua la lotta EsseNon

Il comitato EsseNon, nato per difendere una delle poche aree verdi presenti nella zona e contestare l’ennesima svendita di terreni alla grande distribuzione, non si è fermato, ma continua nel suo percorso.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

TAP: interdetta la pesca, l’ancoraggio e le immersioni presso la spiagga di San Foca

La Capitaneria di Porto ha emesso un’ordinanza in cui viene interdetta la spiaggia di San Foca. Ecco un altro esempio di come impatta sui territori l’intreccio tra devastazione ambientale e guerra.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Il peso degli eserciti e delle spese militari sull’aggravarsi della crisi climatica

Il comparto militare è tra i principali responsabili a livello globale delle emissioni climalteranti ma non sta facendo nulla per ridurre il proprio impatto.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Contro il capitalismo del disastro

«La decrescita nella sfera materiale dell’economia è un dato. Il declino di energie e materiali, o la diminuzione delle raccolte che vengono colpite dal cambiamento climatico o i problemi dell’acqua sono fatti. Né il modello alimentare attuale, né quello dei trasporti, né quello energetico, né il consumo potranno essere sostenuti in un contesto di contrazione materiale. Subire contrazione materiale nell’ordine economico e politico attuale, senza trasformare i rapporti che esistono al suo interno, vuol dire mettere la politica nella zattera della Medusa, dove le uniche possibilità sono uccidere o morire.»

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

La lotta a Sainte Soline contro il progetto di mega bacino idrico.

Lo scorso weekend si è tenuta una manifestazione importante a Sainte Soline, nel nord ovest della Francia, dove migliaia di persone messe in rete dal movimento Soulevement de la Terre si sono ritrovate per opporsi al progetto del mega bacino idrico.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

5 Novembre: il Movimento No Base converge a Napoli e Roma

Riportiamo il comunicato del MOvimento NO Base né a Coltano né altrove sulle giornate di mobilitazione del 5 novembre a Roma e Napoli.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Pisa: le forze speciali non vanno in “Paradisa”

Anche quest’anno con il riprendere delle lezioni universitarie si ripropongono i problemi ormai strutturali delle Aziende Regionali per il Diritto allo Studio Universitario, e la Toscana non fa eccezione. Da Riscatto Alla fine dell’anno 2021, però, cominciano ad accadere alcuni fatti degni di nota: la Regione decide di ridurre le risorse per il diritto allo […]

Immagine di copertina per il post
Culture

ORA BASTA! 2022 a Pisa in ricordo di Sciàscià

Segnaliamo l’evento che si svolgerà a Pisa, presso lo Spazio Antagonista Newroz, il 23 e 24 settembre. Il ricavato andrà a sostenere i comitati per la salute in Palestina.  Dopo due anni di stop, dovuti alla pandemia, ritorna la due giorni di iniziative in ricordo di Andrea Magagnini, Sciascià, nostro compagno e amico, scomparso nell’estate […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

“CASE IN RIVOLTA” – Bollettino delle lotte abitative

Pubblichiamo il numero zero del bollettino “Case in Rivolta” curato da diverse realtà della lotta per la casa e il diritto all’abitare nel nostro paese. Sono raccolti diversi contributi da Brescia, Roma, Parma, Pisa e Milano. Il bollettino è stato presentato il 24 agosto durante la festa di Radio Onda d’Urto. L’idea di questo progetto […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

PIAGGIO DI PISA: SCIOPERO SELVAGGIO CONTRO L’ENNESIMO INFORTUNIO SUL LAVORO

Una ragazza con contratto a termine della linea 6 (quella con più carico giornaliero) mentre lavorava in una postazione che già più volte era stata segnalata come pericolosa ha avuto un infortunio grave ad una mano. L’azienda come se nulla fosse voleva far ripartire la linea ma gli stessi operai e le operaie si sono […]

Immagine di copertina per il post
Formazione

Normale e Sant’Anna eccellenze dello sfruttamento!

Giovedì 9 Giugno si è tenuta un’assemblea pubblica in Piazza dei cavalieri chiamata dal “Gruppo di lavoro sulle esternalizzazioni in università”, un gruppo che riunisce studentз e lavoratorз della Scuola Normale Superiore e Sant’Anna. Il gruppo si è formato negli ultimi mesi, a seguito dello stato di agitazione promosso dallз lavoratorз esternalizzatз della mensa della […]

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

REPORT NO BASE: istituzioni nel caos, il movimento tira dritto

Non era semplice prendere atto della forza del movimento no base, espressa nel corteo magnifico del 2 giugno a Coltano, e chiudere baracca e burattini, chiedendo scusa. O meglio, non era semplice per coloro che non sono abituati a dover rendere conto alla popolazione delle proprie scelte. Parliamo non solo di “personaggi” istituzionali, ma di […]

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

NO BASE: NUOVO RADUNO DEL MOVIMENTO SOTTO IL MUNICIPIO PISANO

Riprendiamo il comunicato del Movimento No Base sulla giornata di lotta di ieri ed il collegamento dalla piazza di Radio Onda d’Urto… Ieri un altro straordinario momento pubblico di riflessione e rilancio delle iniziative del movimento no base. Il 2 giugno abbiamo dimostrato la forza e la straordinaria capacità di mobilitazione costruita in questi mesi. […]

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Pisa: Mercoledì 8 giugno, nuovo raduno No Base!

ORE 14 SOTTO IL COMUNE DI PISA (PIAZZA XX SETTEMBRE) CHE FATICA CHE TI CHIEDO:NUOVO RADUNO NO BASE MERCOLEDÌ 8 GIUGNO ORE 14 TUTTI SOTTO AL COMUNE DI PISA L’8 giugno, nelle sale del Comune di Pisa avverrà il primo incontro delle istituzioni che fanno parte del famoso nuovo tavolo, pronte a mettere a questa […]