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Pignataro contro la centrale a biomasse

. L’attenzione dei presenti è stata catturata dal preciso e passionale intervento del dottor Antonio Marfella che ha tracciato un quadro preoccupante sugli effetti dirompenti dell’inquinamento causato dall’incenerimento dei rifiuti sulla salute dell’uomo.

Il cittadino onorario di Pignataro Maggiore, oltre a confermare la pericolosità dell’impianto di via del Conte, ha spronato le comunità dell’Agro Caleno invitandole a resistere e a mettere in campo ogni iniziativa utile per scongiurare questo ennesimo ecomostro. Per l’amministrazione è intervenuto il sindaco Raimondo Cuccaro. I membri del comitato inoltre hanno chiesto pubblicamente sia un tavolo di confronto in Regione Campania, che un’analisi terza sui valori dell’inquinamento della bolla d’aria dell’Agro Caleno.

A seguire un serpentone di auto ha raggiunto i cancelli del cantiere della Biopower mettendo in scena un flash mob con panini alla mano e, facendo riferimento al giro di tangenti che ha permesso la costruzione dell’ecomostro, si sono domandati ironicamente: “Ma i dirigenti della Biopower vogliono mangiare anche i nostri panini?”.

Sicuramente un battesimo del fuoco goliardico e pacifico che ha mostrato già dalla prima fase la determinazione e l’attenzione che le comunità stanno mettendo per difendere la salute pubblica e il meraviglioso ambiente che ci circonda!

L’appuntamento è rinnovato a lunedì 24 ottobre alle 19 presso il Polo Civico “F. Imposimato” di Pignataro Maggiore, per una nuova assemblea pubblica del comitato per discutere e decidere le prossime azioni da intraprendere contro l’inceneritore della Biopower.

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pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

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