InfoAut

#MaiConRenzi #MaiConSalvini: ribaltiamo il mondo di sopra!

Oggi abbiamo di fronte un governo, quello di Matteo Renzi, che è riuscito a mettere d’accordo la maggior parte dei poteri forti di questo paese, che ha fatto proprio, come dice Marchionne, quello che in vent’anni i vari governi precedenti non sono riusciti a fare. Ha definitivamente smontato tutte le garanzie dei lavoratori che erano ancora in piedi, ha messo in crisi i principali comuni del paese per poter inserire dall’alto decreti come il Salva Roma, il Salva Venezia che andranno a privatizzare qualsiasi diritto di chi le città le vive ritrovandosi ad essere meri clienti di aziende che hanno come unico obiettivo il profitto, che favoriranno la vendita del patrimonio pubblico al migliore offerente e tutto con il beneplacito di chiunque sieda sulle poltrone del parlamento italiano e degli enti locali.

Il Partito Democratico, occupa ormai da diverso tempo ogni spazio decisionale e ha definitivamente rinunciato al consenso dei cosiddetti non garantiti o superflui, in quanto insolventi rispetto ai costi della crisi.

In questa situazione Salvini e la Lega Nord hanno trasformato il loro partito, interessato fino a poco tempo fa a temi come quello dell’indipendenza della padania e del razzismo nei confronti dei meridionali, in uno strumento che prova ad arrivare alla pancia del paese, a coprire il malcontento crescente di tanti e tante.

Imparando qualcosa anche dall’esperienza del M5S il progetto politico “Noi con Salvini” propone la campagna “Basta Euro” contro l’euro e l’Unione Europea, quella “Stop Invasione” contro i migranti, l’attacco ai privilegi della casta, tanta demagogia populista che prova a cancellare gli anni di governo della Lega e i provvedimenti che di fatto hanno aperto la strada delle privatizzazioni e della precarizzazione selvaggia. Non dimentichiamo infatti che la Lega amministra tuttora il Veneto e la Lombardia e che è stata al governo per quindici anni sostenendo tutte le politiche dei governi Berlusconi. Si scagliano contro l’Europa, ma nel 2011 approvavano la proposta di Legge Costituzionale sull’introduzione del pareggio di bilancio nella Costituzione, hanno appoggiato l’austerità imposta dalla BCE al governo Berlusconi e poi proseguita dal governo Monti, nel 2009 hanno votato a favore dell’introduzione del reato di clandestinità (dichiarato poi incostituzionale) e la lista, passando per la precarizzazione del lavoro e per la distruzione del welfare state, è lunga.

Negli ultimi mesi questo progetto politico ha inoltre costruito più o meno pubblicamente un’alleanza con i fascisti di Casapound – che ad esempio si sono presentati nelle periferie con al fianco Borghezio – protagonisti del vile assalto di Cremona per il quale è stata organizzata una risposta degna e legittima.

È necessario dunque che nelle piazze di contestazione Salvini sia evidente l’irriducibile contrarietà ad un modello di sviluppo che viene sostenuto dalla Lega quanto dal governo Renzi.

Senza nascondercelo ci troviamo anche in una situazione in cui la realtà antagonista risulta ancora debole e la sinistra di questo paese continua a rifugiarsi in pratiche obsolete o peggio ancora si dedica ad un copia-incolla di esperienze europee che sono riuscite a raggiungere risultati elettorali considerevoli.

Come abbiamo sperimentato in questi anni, ridurre il dibattito politico e le mobilitazioni a sommatorie sterili rende qualsiasi tentativo vano e la costruzione di questa giornata ne è in parte una prova. Siamo sicuri che finché non saremo in grado di fare esprimere nella pratica e anche nella teoria i soggetti disponibili alla lotta e alla rottura con il sistema vigente e incompatibili con qualsiasi tentativo di strumentalizzazione non è possibile dare a giornate importanti come quella del 28 una portata che abbia un’incisività e una forza tale da cambiare radicalmente la situazione in questo paese. Così come importare pratiche da altri paesi acriticamente non può aiutare tutto il movimento europeo, ma invece ci piace pensare al movimento globale, verso un avanzamento anticapitalista collettivo nutrendosi di esperienze, per esempio come quella di Kobane, per approfondire e contestualizzare cosa vuol dire essere movimento, essere sinistra antagonista oggi. 

Nonostante ciò pensiamo sia fondamentale costruire delle giornate di contestazione a Salvini partecipate e decise.

Crediamo inoltre che sia necessario curare un processo di soggettivazione che non veda i migranti utenti di servizi offerti da aziende-cooperative ma parte attiva della distruzione dei dispositivi che li rendono doppiamente schiavi, che non veda i lavoratori, precari oppure no, utenti di organizzazioni sindacali ma protagonisti e consapevoli della battaglia che conducono per la loro dignità, che non veda i senza casa e gli insolventi come nuovi poveri da assistere, legittimando il sistema dell’emergenza, ma sfruttati e sfruttate in grado di riprendersi ciò che gli spetta, che non veda gli studenti e le studentesse automi acritici nelle aule delle università e nelle scuole; ma soprattutto crediamo sia necessario che la voglia di cambiare il proprio presente di centinaia di persone qui e ora, non venga soffocata dal conservatorismo dei partiti e sindacati tanto quanto del movimento che pur di non rinunciare a delle briciole di privilegi ottenuti nel tempo, non è disposto a liberare quelle energie utili al cambiamento.

A questo proposito le piazze che si costruiranno da qui al 28, in particolare la giornata del 27 che vedrà mobilitarsi anche gli studenti medi, le concepiremo così come abbiamo fatto dall’inizio di questa campagna, come un’occasione di scontro politico con il Pd, la Lega e i loro servi dalla Cgil a Casapound e un’occasione di sedimentazione e di connessione tra tutti quei soggetti che sono allo stesso tempo migranti, occupanti, lavoratori, studenti, precari, insolventi: in una parola sfruttati.

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Editorialidi redazioneTag correlati:

#28F#maiconsalviniromasalvini

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Editoriali

Incubo di una notte di mezza estate. La pantomima Trump-Meloni e l’irresolubilità della subordinazione europea.

Negli ultimi giorni l’attenzione mediatica è tornata a concentrarsi sui dissapori tra Giorgia Meloni e Donald Trump. A quanto riporta lo stesso Trump, durante il summit G7 ad Evian Giorgia lo avrebbe “disperatamente implorato di fare una foto con lei”: secondo Trump, questa mossa sarebbe dipesa dalla popolarità “in calo” della premier italiana, che per risollevarla avrebbe cercato di trasmettere un segnale di unità e alleanza con il governo americano.

Immagine di copertina per il post
Editoriali

Iran-Usa: tra guerra aperta e congelamento del conflitto.

Il memorandum d’intesa siglato tra Usa e Iran, cristallizza su carta in 14 punti la complessità dell’evoluzione della guerra imperialista americana e israeliana. Va innanzitutto segnalata la vaghezza dell’accordo firmato. Tutti i punti sono più che altro una scaletta di lavoro per i negoziati che si dovrebbero tenere nei prossimi 60 giorni. Cessate il fuoco su tutti i fronti, soprattutto in Libano, scongelamento delle sanzioni e ipotetiche riparazioni di guerra americane, vago impegno iraniano a non sviluppare un’arma nucleare e infine sblocco di Hormuz, non si sa in che forme. 

Immagine di copertina per il post
Editoriali

Il pantano ucraino e il consenso alla guerra in Europa

Mentre i vertici UE, sostenuti da una forte scorta mediatica, tentano di mantenere in vita la narrazione della Russia come pericolo bellico imminente per l’Europa, i Volenterosi continuano a promettere armi e finanziamenti al regime guidato da Zelensky verso la quale la solidarietà popolare europea viene sempre meno.

Immagine di copertina per il post
Editoriali

Libano: la forza della resistenza.

E’ passata una settimana in cui la mediatizzazione dell’escalation in Libano ha assunto contorni sfumati e volutamente incerti: che l’Unione Europea nella figura dell’Alta Rappresentante Kaja Kallas pallidamente parli di un “possibile allargamento della guerra e di cessate il fuoco nominale”, è solo l’ultima delle questioni.

Immagine di copertina per il post
Editoriali

Flotilla sotto attacco! Non lasciamola sola!

I meccanismi al rialzo che determinarono l’esplosione delle piazze autunnali attorno allo slogan “Blocchiamo Tutto” non sembrano essersi innescati, ma rimane fondamentale continuare a supportare la missione della flottilla in queste ore e giorni. Inoltre rimane comunque importante mantenere la continuità e lo sforzo di costruire nuovi momenti di mobilitazione, e costruire le condizioni perché chi oggi con determinazione non abbandona la lotta, sia la scintilla capace di infiammare nuovamente la prateria.

Immagine di copertina per il post
Editoriali

Questa volta andrà tutto bene?

Due anziani benestanti vanno in crociera per sollazzarsi con il birdwatching di specie rare, entrano in contatto con un virus zoonotico e contagiano vari compagni di viaggio, oltre che a morire loro stessi.

Immagine di copertina per il post
Editoriali

Ma come Calcio siamo messi, fra corruzione ed esclusione dai mondiali

Un nuovo terremoto giudiziario scuote il calcio professionistico italiano. Lo scorso 24 aprile un avviso di garanzia ha raggiunto il designatore degli arbitri di Serie A e Serie B, Gianluca Rocchi, indagato dalla Procura di Milano per concorso in frode sportiva per fatti risalenti ai campionati 2023/24 e 2024/25.

Immagine di copertina per il post
Editoriali

Opec (-) 1

In uno dei momenti più delicati dall’inizio dell’aggressione imperialista all’Iran, cominciano a sorgere delle fratture in seno alla principale alleanza politico-strategica ed economica del Medio Oriente.

Immagine di copertina per il post
Editoriali

“Make America Great Again”: il sogno è diventato un incubo

Trump sembra sia riuscito a trasformare il sogno Maga in un pantano, e molti dei sostenitori di quel progetto iniziano a prendere le distanze seriamente messi di fronte al fallimento e all’incoerenza del presidente.

Immagine di copertina per il post
Editoriali

Jesus Trump e i suoi vassalli.

Kaja Kallas, Alta rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza nella Commissione von der Leyen, nota per i suoi endorsement all’invio di armi in Ucraina e in generale votata alla sedicente necessità di riarmo per difendersi da qualche fantomatica minaccia all’Europa, prende parola anche sullo scenario bellico in Asia Occidentale. 

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Faida. Alcune tesi sulla crisi (definitiva?) della Lega – Parte 1

Faida è una delle parole germaniche che è sopravvissuta nell’italiano odierno. La sua sopravvivenza è dovuta probabilmente al fatto che per lungo tempo ha rappresentato un istituto giuridico preciso nelle culture germaniche. Infatti, mentre noi usiamo comunemente faida come la definizione di uno scontro brutale e prolungato tra due gruppi di persone (si pensi alle “faide familiari”, o quelle tra le cosche mafiose), il suo significato originale indica il diritto, per un privato, di ottenere soddisfazione per un torto subito ricorrendo all’uso della forza. Una sorta di “giustizia privata”.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

607 giorni dopo Tarek esce dal carcere

Tarek Dridi uscirà dal carcere di Frosinone il 16 giugno 2026, dopo 1 anno e 8 mesi di detenzione per aver preso parte alla manifestazione in solidarietà con la resistenza palestinese del 5 ottobre 2024.

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Sul Generale

Ad una settimana dal raduno nazionale del partito fondato dal Generale proviamo a ragionare attorno alla sua figura e alla traiettoria politica di Futuro Nazionale.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

“Silenzio stampa”: una video-inchiesta di Restiamo Umani media

E’ appen uscita la video-inchiesta realizzata da Restiamo Umani che ha l’obiettivo di squarciare il velo sulla complicità delle istituzioni in relazione a certe frange del sionismo militante. A partire dalle testimonianza di chi ha subito le aggressioni di matrice sionista negli scorsi mesi a Roma nasce un’inchiesta.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

La frana in Molise e il prezzo della speculazione sui territori

Nonostante le aspettative tragiche del nostro governo, che prevedeva mesi e mesi di lavori per ripristinare la viabilità della costa adriatica, l’autostrada e la ferrovia nei pressi di Petacciato sono state riaperte entro 5 giorni dalla frana. Questo, tuttavia, fa emergere forti contraddizioni circa il monitoraggio e la tutela dei territori a rischio idrogeologico.

Immagine di copertina per il post
Culture

Carmillafest 2026: Valerio Evangelisti e l’arte delle insurrezioni immaginarie

A volte ritorniamo, anche in presenza, fuori da questi schermi. Il 18 aprile prossimo, a Roma, si svolgerà Carmillafest 2026. La data non è casuale perché quattro anni fa, proprio in quel giorno, veniva a mancare il fondatore della nostra testata: lo scrittore e militante rivoluzionario Valerio Evangelisti. Questa seconda edizione di Carmillafest – la prima si tenne a Bologna insieme a Valerio nel 2019 – sarà quindi dedicata alla poetica politica del nostro amico e compagno.

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Contro i re e le loro guerre: 27 e 28 weekend No Kings a Roma

Da Radio Blackout
l processo autoritario e guerra fondaio si combatte insieme: per questo No Kings Italy, il 27 e il 28 Marzo, raccoglie a Roma una coalizione di più di 700 realtà contro i re e le loro guerre:

Immagine di copertina per il post
Intersezionalità

Roma: corteo nazionale contro il ddl Bongiorno. “Senza consenso è stupro”

Prosegue la mobilitazione permanente contro il DDL Bongiorno, lanciata il 27 gennaio scorso dai centri antiviolenza, dalle reti e dai movimenti femministi e trasfemministi di tutto il Paese.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Roma sotto sfratto: l’attacco agli spazi sociali e le risposte dal basso

Dopo lo sgombero di Askatasuna e la risposta di massa degli scorsi mesi, continua la campagna del governo contro gli spazi sociali in tutta Italia. Da Roma riceviamo e pubblichiamo il comunicato dello Spazio Sociale Ex 51 di Valle Aurelia, che invita abitanti e realtà sociali a partecipare a un’assemblea pubblica presso il loro spazio in via Aurelio Bacciarini 12 il 1° marzo alle 14:30.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Mobilitazione studentesca in decine di città contro il riarmo per scuola e formazione

Contro l’escalation bellica, per la Palestina e non solo, ieri, venerdì, è stato sciopero studentesco in decine di città italiane