InfoAut
Immagine di copertina per il post

Québec, la lotta paga! Nessun aumento delle tasse!

Queste considerazioni alludono sicuramente  agli obiettivi a breve termine e alle forme di lotta che stanno praticando da più di un anno gli studenti del Cile, mettendo in discussione la credibilità e le scelte ultraliberali del governo Piñera e sono portate avanti da lotte di diversa entità sparse in tutto il globo, dove centrale si configura quella del Québec e i suoi sette mesi di sciopero a tempo indeterminato tra istituti e università culminati con una importante decisiva vittoria per il futuro di migliaia di studenti e delle loro famiglie. Il 5 settembre, solamente un giorno dopo aver vinto con scarso margine le elezioni legislative della regionequebecquois, la nuova primo ministro Pauline Marois, indipendentista, ha annunciato la decisione diannullare subito qualsiasi aumento delle tasse previsto nei disegni di legge precedenti.

Sicuramente la mobilitazione sociale che si è creata attorno alla protesta studentesca ha avuto un peso decisivo in questa tornata elettorale, e la paura di avere una spina costante nel fianco ha indotto il nuovo governo ad eliminare letteralmente anche la legge n°12, norma che il governo uscente di Jean Charest approvò in maniera specifica per criminalizzare le proteste e imporre forzosamente il ritorno alle lezioni attraverso la restrizione delle libertà di associazione, riunione ed espressione.

L’abilità del movimento studentesco era stata quella di agire quella legge repressiva per dare ulteriore impulso alla rivolta, giungendo a far parlare di sé e a creare effetto ricompositivo con altri settori della società indignati sia per la restrizione dei diritti sul lavoro che per l’attacco ai servizi essenziali, in misura peraltro molto inferiore a quelli che vediamo orchestrati in Italia da innumerevoli anni…

Naturalmente l’occhio vigile del movimento continuerà ad essere reattivo in merito a eventuali cambiamenti di rotta del Governo indipendentista; già nel 1996 Pauline Marois, allora ministro dell’educazione tentò di aumentare le tasse del 30% convocando un tavolo sull’educazione simile a quello che vorrebbe chiamare il prossimo mese, ma già allora dovette fare marcia indietro di fronte alla prontezza e alla radicalità degli studenti.

E difatti, a prescindere dalle decisioni governative e dell’interruzione dello sciopero indeterminato dato i positivi cambiamenti in corso, già il 22 settembre ci sarà un’altra manifestazione di massa, per mantenere il fiato sul collo e avanzare ulteriori rivendicazioniperché, afferma un attivista della federazione La Classe “l’inchiesta studentesca non si è conclusa e la nostra sete di giustizia sociale permane”.Da qui, la questione dell’aiuto finanziario agli studi, dalle borse ai prestiti, partendo dal dato che un 60% degli studenti finiscono la carriera universitaria con debiti ingenti dovuti sia ai prestiti ad honorem che ai prestiti contratti dalle famiglie per finanziare il mantenimento dei propri figli, diviene uno dei nodi cruciali per il movimento.

Organizzare le modalità per rivoltare il debito individuale, familiare e sociale che genera la sensazione di precarietà diffusa tra gli studenti è il nodo di dibattito che attualmente coinvolge migliaia di studenti in movimento a Montréal come nelle altre città del Québec, e che inevitabilmente dovrà far parlare di sé anche a queste latitudini.

articolo tratto da UnivAut

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Formazionedi redazioneTag correlati:

quebecstudenti

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Formazione

Sbatti i prof in prima pagina: solidarietà a Gaia Righetto

Sempre più spesso, insegnanti e lavoratori/trici della scuola vengono messi alla gogna per le proprie idee e il proprio impegno civile. da Global Project È il caso di Gaia Righetto, attivista e docente precaria colpita da una campagna diffamatoria prima ancora di entrare in classe. Come già accaduto ad altri, si vuole trasformare il dissenso […]

Immagine di copertina per il post
Formazione

Collettivo Einstein: contro guerra e riarmo, organizziamoci e lottiamo

Oggi (ieri ndr) abbiamo lanciato un presidio sotto scuola per dire la nostra in merito al riarmo e a un incontro che si sarebbe dovuto svolgere all’interno dell’auditorium di via Pacini. Riprendiamo da Collettivo Einstein Riarmo che si farà grazie ai soldi per le scuole, per la sanità pubblica e quelli delle tasse pagate dalle […]

Immagine di copertina per il post
Formazione

Venti di guerra sull’Italia? La guerra viene fatta a noi studenti e lavoratori!

Riprendiamo l’appello di studenti e studentesse del Collettivo Einstein di Torino che chiamiamo un’assemblea studentesca presso la loro scuola sul tema del riarmo europeo.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Inaugurazione anno accademico di Torino: finanziamenti alle università, non alle armi

Lunedì 17 marzo l’Università di Torino celebrerà in mattinata la cerimonia di inaugurazione del suo anno accademico, cerimonia a cui è stato invitato come “ospite di riguardo convocato per l’occasione” Enrico Letta.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Bologna: sabato e domenica assemblea nazionale delle reti precarie della ricerca universitaria

Sabato 8 e domenica 9 febbraio assemblea nazionale a Bologna della Rete delle assemblee precarie della ricerca, dottorande/i, assegniste/i e ricercatrici, insieme a studenti e studentesse, docenti, personale tecnico-amministrativo e dei servizi universitari.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Il governo ha stanziato 750 milioni di euro per le scuole private

Attraverso due decreti firmati dal ministro per l’Istruzione Valditara, il governo ha stanziato per l’anno 2024-2025 750 milioni di euro per le scuole paritarie, con un aumento di ben 50 milioni rispetto all’anno precedente. di Valeria Casolaro, da L’indipendente Di questi, 500 milioni saranno destinati a tutte le scuole paritarie, 163,4 milioni al sostegno degli […]

Immagine di copertina per il post
Formazione

La scuola dei sogni di Valditara: nazionalista, reazionaria, militarista. Annunciati i futuri programmi scolastici

La scuola di Valditara è fatta di programmi che ricordano altri periodi storici: le poesie imparate a memoria, la Bibbia in classe, la storia “italica” nel programma scolastico. Sono alcune delle indicazioni anticipate dal ministro dell’Istruzione e del Merito del governo Meloni, previste per l’anno scolastico 2026/27. Le nuove indicazioni redatte in commissione ministeriale per la futura riforma scolastica, tra le altre […]

Immagine di copertina per il post
Formazione

Emilio Quadrelli – Non c’è resto che tenga

Mercoledì 15 gennaio a Genova avrà luogo un momento di confronto e riflessione sull’eredità politico-intellettuale di Emilio Quadrelli che ci ha lasciato lo scorso agosto.

Immagine di copertina per il post
Formazione

13/12: PER QUANTO VOI VI CREDIATE ASSOLTI SIETE PER SEMPRE COINVOLTI

Pubblichiamo il comunicato dell’assemblea delle scuole sul corteo di venerdì 13 Dicembre: Oggi, per la terza volta in un mese, ci siamo ripresə le strade di Torino, unendo la lotta delle scuole superiori all’Intifada studentesca delle università.Siamo scesə in piazza in occasione di uno sciopero incentrato sul boicottaggio accademico.Passando per Città Metropolitana abbiamo denunciato la […]

Immagine di copertina per il post
Formazione

L’Assemblea delle scuole torinesi torna in piazza il 13/12

Perché manifestare il 13/12? L’Assemblea delle scuole torinesi e i collettivi hanno deciso di tornare in piazza il 13 dicembre. Per quale motivo? Dal punto di vista di noi giovani la fase storica che stiamo attraversando appare critica e difficile.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

La Procura (sconfitta),si vendica sugli studenti!

Riprendiamo qui di seguito il comunicato degli studenti e delle studentesse torinesi che continuano a battersi per chiedere giustizia per Ramy e per un futuro migliore per tutti e tutte.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Cosa sta succedendo in Serbia?

Sabato 15 marzo a Belgrado si è svolta la più grande mobilitazione della storia della Serbia, che ha visto la partecipazione di oltre 800.000 persone provenienti da tutto il paese, in gran parte studenti e studentesse.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Serbia: le proteste contro il governo costringono alle dimissioni il premier Vučević

Il 1° novembre scorso una pensilina della stazione ferroviaria di Novi Sad è crollata, provocando la morte di 15 persone.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La guerra su Gaza ha privato 800 mila studenti del “diritto all’istruzione”, afferma l’Ufficio dei media di Gaza

Gaza. Almeno 800 mila studenti sono stati privati dell’istruzione a causa del protrarsi dell’offensiva israeliana contro la Striscia di Gaza, durata mesi, ha dichiarato sabato l’Ufficio dei media di Gaza.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

La polizia odia i/le giovani

Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad un inasprimento della violenza poliziesca e delle intimidazioni nei loro confronti.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Conferenza stampa sui fatti di ieri a Torino in occasione della contestazione ai ministri del G7 Ambiente e Energia

La militarizzazione della città deve essere denunciata a fronte della violenza delle cariche della polizia e Torino come laboratorio della violenza è qualcosa di ben noto.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Contestati i ministri della guerra al Politecnico di Torino

Riceviamo e ricondividiamo il comunicato del CUA di Torino sulla contestazione di ieri al convegno istituzionale tenutosi alla sede del Valentino del Politecnico. Ieri mattina un gruppo di student3 dell’Università di Torino ha contestato il convegno a porte chiuse che si è tenuto al castello del Valentino su tecnoscienza e intelligenza artificiale, con ospiti di […]