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Torino: “Gestione di piazza criminale” gli studenti rispondono in merito alle cariche della polizia

A pochi giorni dalle giornate di protesta di lunedì 2 e martedì 3 ottobre a Torino, organizzate da collettivi studenteschi, movimenti ambientalisti, No Tav, spazi sociali e organizzazioni politiche della sinistra, partecipate da centinaia di giovani e giovanissimi sotto lo slogan “né merito né talento” per contestare la presenza in città del Ministro dell’Istruzione Valditara (poi annullata) e a seguire della premier Giorgia Meloni, studenti e studentesse hanno indetto una conferenza stampa per giovedì 5 ottobre davanti a Palazzo Nuovo, principale sede universitaria torinese, per chiarire la loro posizione in merito ai fatti.

“La risposta repressiva della questura di Torino ci dimostra quanto a questo governo non importino le nostre rivendicazioni e di fronte alla violenza possiamo solo riconoscere che è ancora più importante impegnarci a lottare contro un sistema che ha fallito e a far valere le nostre esigenze” dichiara uno studente.

“Abbiamo provato a portare una contestazione netta nei confronti del Ministro dell’Istruzione e del Merito Valditara, che da un anno porta avanti politiche che rendono la scuola sempre più simile ad una caserma, politiche che cambiano il ruolo dei docenti e dei presidi all’interno delle scuole […] ci troviamo ogni giorno con un preside, con dei vicepresidi che minano qualsiasi iniziativa che portiamo in campo […] finiamo ogni volta per essere umiliati. Questa direzione la vogliamo invertire e abbiamo iniziato durante queste giornate.”

Ascoltiamo alcuni stralci della conferenza stampa Ascolta o scarica

da Radio Onda d’Urto

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