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Non vogliamo tornare alla normalità, perchè quella normalità è il problema!

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Scriviamo dai territori dilaniati dalla pandemia di #Covid19. Non sta andando tutto bene, per niente: migliaia di morti, decine di migliaia di contagiati ufficiali, chissà quanti reali.

Nelle terapie intensive, stracolme, si lotta tra la vita e la morte. Gli ospedali non hanno più posti, si aspetta nei corridoi o dove si può. Si muore a casa, da soli. Il personale sanitario, ridotto all’osso da decenni di tagli, è insufficiente. Quello che c’è si ammala, a volte muore, di certo è allo stremo, costretto a ritmi e condizioni di lavoro inumane. Sfogliando i giornali locali si leggono paginate di necrologi. Ognun*, qui, conosce persone contagiate, ricoverate o che non ce l’hanno fatta, alle quali non può nemmeno dire addio con un funerale.

Scriviamo dal cuore della produzione industriale del Paese, dove le Confindustrie locali si sono opposte fino all’ultimo – e ancora provano a farlo – a un vero fermo totale delle filiere non essenziali. Vista da qui, è ogni ora più lampante la violenza e l’ingiustizia di mettere il denaro davanti alla salute delle persone. Oggi paghiamo scelte recenti, consapevoli e scellerate, ma anche decenni di tagli e privatizzazione della sanità, di lavoro precario e mal pagato, di mancanza di soldi per chi non arriva a fine mese o non riesce a pagare l’affitto.

Quando l’emergenza sarà rientrata, non vogliamo affatto “tornare alla normalità” di una società che mette i profitti di pochi davanti alla salute e al benessere di molti, che ha permesso anni di distruzione del sistema sanitario, che già si prepara a scaricare su di noi i costi della crisi spaventosa cui andremo incontro.

Quando l’emergenza sarà rientrata il conto lo dovrà pagare chi per anni ha guadagnato e speculato sulla “normalità” che oggi rimpiange.

Quando l’emergenza sarà rientrata dovremo portare il conto a chi ha permesso tutto questo.

CSA Magazzino47, Associazione Diritti per tutti, Kollettivo Studenti In Lotta#Brescia
Barrio Campagnola#Bergamo
CSA DORDONI#Cremona
MovimentoPavia
ControTendenza Piacenza
Collettivo Gardesano Autonomo

Pretendiamo ora:

– Garanzie sulla tutela della salute di tutte e tutti. Finanziamenti straordinari alla sanità pubblica e requisizione immediata di tutte le strutture della sanità privata. Assunzione di nuovo personale e messa in sicurezza reale di chi opera nella sanità, nessun* esclus*.

– Una vera chiusura di tutte le attività produttive (e della
distribuzione) non essenziali e una reale messa in sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici nei servizi essenziali.

– Un reddito di quarantena per tutte e per tutti.

– Una sanatoria per tutti i migranti e le migranti senza permesso di soggiorno. E’ inaccettabile che ci sia chi non ha accesso alle cure perché senza documenti.

– Requisizione di alberghi o strutture abitative per chi una casa dove stare non ce l’ha.

– Indulto immediato e provvedimenti seri per la riduzione del
sovraffollamento delle carceri e la tutela della salute dei detenuti e delle detenute.

– Tutela e finanziamento dei centri antiviolenza e degli spazi sicuri per le donne. Dobbiamo poter vivere in una casa e sentirci libere e sicure.

 

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