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Caos Grecia, Caos Europa

DIchiarazioni che hanno già mandato su tutte le furie la Germania della rigorista Merkel, non a caso decisa ad impegnarsi nel sostenere PASOK e ND alle prossime elezioni sperando di aiutarli a trovare quei voti capaci di permettergli una grosse koalition tutta a favore dei mercati, capace di sostenere gli interessi delle banche tedesche (e non solo) tramite qualche altro duro colpo alle condizioni di vita della società greca mascherato da “programma di stimoli all’economia” sulla riga di quelli proposti dall’FMI.

Intanto la tensione sociale nel paese è alta, e cresce la paura di perdere anche il poco rimasto nei propri conti correnti. Più di un miliardo di euro è stato ritirato dai risparmiatori greci dalle banche negli ultimi due giorni, uno scenario di “assalto agli sportelli” tipico dei momenti in cui si rischia la bancarotta delle banche ed una forte inflazione a seguire. E anche l’immigrazione verso il Nord Europa ha ripreso a crescere.

Le banche elleniche, ancora in attesa di ricapitalizzazione, potrebbero ricevere così il colpo di grazia e mandare nel panico migliaia e migliaia di persone. Intanto il paese ha nominato un governo ad interim per seguire gli affari correnti e sospeso fino alle elezioni le misure di austerity ancora da approvare ed in discussione al Parlamento.

La possibilità dell’uscita dell’euro è comunque ancora molto difficile, e sembra più che altro un ricatto alla Grecia da parte dei poteri monetari europei. Lo stesso Tsipras di Syriza non intende infatti, nel caso dovesse formare un esecutivo, optare per questa scelta, ma più per una rinegoziazione del debito ed una cancellazione dei memorandum. A Tsipras ha risposto subito Barroso sottolineando come la Grecia debba rispettare quegli accordi firmati nel fuoco di piazza Syntagma nel febbraio scorso.

Intanto il pericolo di contagio si allarga anche alla Spagna che a breve dovrà ritornare a finanziare il suo debito pubblico, che ha raggiunto rendimenti molto elevati a livello di tassi di interesse, e che secondo le parole di Rajoy potrebbe avere difficoltà ad accedere ai mercati. La speculazione dei mercati, una volta affossata la Grecia, potrebbe infatti, come già stat iniziando a fare, rivolgersi verso Spagna ed Italia, dove lo spread è tornato a salire. Sarà proprio sulla tenuta di questi due stati che si giocherà il futuro dell’euro.

 

 

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