Con la morte il 25 settembre (a 78 anni, era nata il 16 giugno 1947) dell’ex Pantera nera Joanne Deborah Byron, più conosciuta come Assata Shakur, se ne va un’altra importante protagonista delle lotte internazionali (e internazionaliste) degli anni sessanta e settanta. Viveva all’Avana ormai da 40 anni e – stando a un comunicato della Cancillería cubana – negli ultimi tempi il suo stato di salute era alquanto peggiorato.
Condannata all’ergastolo nel 1977 (con l’accusa di aver ucciso il poliziotto Werner Foerster nel New Jersey), il 2 novembre 1979 si era resa protagonista, grazie alla “Coalizione 19 maggio” (compleanno di Ho Chi Minh e di Malcom X), di una rocambolesca evasione dal carcere di massima sicurezza di Hunterdon County. Rimase in clandestinità negli USA fino al 1984 per trovare poi rifugio a Cuba.
Alla riuscita dell’evasione aveva contribuito anche Silvia Baraldini , membro della “19 maggio”, legata alla BLA (Black Liberation Army), un gruppo separatosi dal Black Panther Party.
Condannata da una giuria di soli bianchi, Assata Shakur si è sempre dichiarata innocente dei delitti a lei attributi (oltre alla morte del poliziotto, anche di quella di un altro militante, Zayd, presente sulla scena della sparatoria). Rimaneva comunque sulla lista dei ricercati dal FBI con sulla testa una taglia da due milioni di dollari. Ma, nonostante le ripetute richieste di una sua estrazione da parte di Washington, l’Avana le concesse sempre asilo politico.
In questi anni non risultano suoi interventi politici o interviste. Unica eccezione, la pubblicazione nel 1988 di una autobiografia.
Sicuramente, insieme ad Angela Davis e Afeni Shakur (madre del musicistaTupac Shakur, ucciso nel 1996, di cui Assata Shakur era la madrina), è stata una delle donne nere maggiormente coinvolte nelle lotte per l’autodeterminazione degli afro-americani.
Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.
MercoledìTrump è volato in Cina per un vertice di alto profilo con il leader cinese Xi Jinping, accompagnato da diversi amministratori delegati: una delegazione di imprenditori di spicco provenienti da diversi settori, tra cui agricoltura, aviazione, veicoli elettrici e chip per l’intelligenza artificiale. Dopo due giorni, il presidente statunitense Donald Trump ha lasciato Pechino affermando di aver concluso “accordi commerciali fantastici, ottimi per entrambi i paesi”, ma sono emersi pochi dettagli su ciò che le due superpotenze hanno concordato dal punto di vista commerciale.
Il 16 maggio si è tenuto a Milano il corteo nazionale “Ricorda la Nakba. Combatti il sionismo”, in ricordo di quella giornata del 1948 – letteralmente “la catastrofe” – che ha visto più di 700.000 palestinesi cacciati dalla proprie terre per la fondazione dello Stato coloniale e genocida di Israele.
Con il nome dell’anarchico internazionalista Kyriakos Xymitiris, “Kyriakos X”, naviga con Freedom Flotilla Coalition per rompere il blocco genocida che lo stato sionista impone su Gaza da decenni.
Nessuno sembra chiedersi cosa significhi politicamente e simbolicamente che una delle prime comunità straniere a “rilanciare” una zona montana italiana sia composta da cittadini di uno Stato che in questo momento sta perpetrando un genocidio.
I palestinesi di Gaza portano con sé le chiavi delle loro case distrutte da Israele, un legame tra la guerra genocida e gli sfollamenti odierni e l’eredità ancora viva della Nakba
Con il giornalista Giorgio Trucchi, collaboratore per Pagine Esteri dal Centro America, abbiamo analizzato il contenuto dei 37 audio pubblicati da Hondurasgate che svelano la trama ordita da USA, Israele ed Argentina per fare dell’Honduras un polo strategico per mettere le mani sull’America Latina.
Più di mezzo secolo fa il partito delle Pantere Nere fu, probabilmente, una delle prime organizzazioni a mettere in moto un sistema di salute alternativo al sistema egemonico.
Romaine “Chip” Fitzgerald, è morto il 29 marzo in una prigione della California dopo essere stato detenuto per più di 51 anni, fin dalla sua adolescenza. Fitzgerald, 71 anni, è stato il membro incarcerato più a lungo dei Black Panthers. Stava scontando due ergastoli per l’omicidio di una guardia di sicurezza e il tentato omicidio […]
Jalil Muntaqim è detenuto da più di 49 anni dopo essere stato arrestato e successivamente condannato per l’omicidio di due agenti di polizia ad Harlem nel 1971. Al momento dell’incidente di Harlem, era un membro clandestino dell’ala sotterranea delle Pantere, l’Esercito di liberazione nera, che rivendicava la responsabilità dell’attacco. Jalil Muntaqim è stato appena rilasciato […]
In un momento in cui la linea del colore è al centro di una battaglia di politicizzazione alle nostre latitudini, abbiamo introdotto e tradotto “The City is the Black Man’s Land” dei coniugi Boggs. Scritto nel 1966, l’articolo ci pare un utile stimolo al dibattito per la sua inattualità e predittività al contempo. Qui si […]
È morta all’eta di 76 anni Linda Brown, donna nera afroamericana. Il suo caso nel 1954 fu al centro della sentenza della Corte suprema Usa che ammise la giovanissima Linda ai corsi estivi della scuola elementare di Topeka, in Kansas, dove il padre Oliver volle iscriverla nonostante il divieto dell’autorità scolastica ad ammettere studenti […]
Vari membri delle Pantere Nere continuano a stare in prigione 40 anni dopo per delitti che loro negano di aver commesso. “Molti di loro stanno nelle peggiori carceri subendo le peggiori condizioni, e alcuni stanno invecchiando e hanno problemi di salute”, dice Sekou Odinga, che ha passato 33 anni in prigione. Quando nel 2014 uscì dal […]
Tre persone sono state accoltellate e altri 13 arrestate in seguito ad una manifestazione del Ku Klux Klan ad Anaheim, in California, lo scorso sabato. Il gruppo di suprematisti aveva annunciato che avrebbe tenuto un raduno a Pearson Park a partire dall’1:30 di pomeriggio per protestare contro “l’immigrazione clandestina e i musulmani”, ma già dalle […]