InfoAut
Immagine di copertina per il post

VIO.ME.: autogestione in atto

Autogestione delle imprese con controllo operaio. Sindacalismo di base senza clero. Tutte le decisioni prese dalle assemblee generali dei lavoratori. Lavoratori che non urlano “possiamo anche senza padroni”, ma lo fanno nella pratica. Sembra la scena di un documentario sul movimento delle fabbriche occupate in Argentina, o una pia illusione dei nostalgici dei consigli operai. Solo che la fabbrica dellaVIO.ME (a Salonicco) ha ripreso a funzionare oggi nelle mani dei lavoratori, che non vengono retribuiti da Maggio 2011, e non rientra in nessuna di queste categorie. Gli operai che la faranno funzionare in autogestione non sono usciti dalle pagine dei libri sulla crisi, né dai forum teorici su “un altro mondo è possibile”. Non hanno il sostegno ufficiale dei partiti politici, né vengono presentati dai media. Sono l’esempio vivo di un’altra proposta per il lavoro, che non è solo possibile ma anche esistente.

Secondo i lavoratori della VIO.ME, il vice-ministro del Lavoro Nikos Panayotopoulos ha detto durante i loro incontri che “le condizioni sono maturate affinché le fabbriche chiuse passino nelle mani dei lavoratori” e che elaborerà un relativo quadro di funzionamento. Fino ad oggi, però, il ministero non ha soddisfatto nessuna delle pretese razionali dei lavoratori, che, tra le altre cose, chiedono finanziamenti tramite il sussidio dell’OAED (Ufficio di Collocamento) e tramite il programma europeo di sostegno ai disoccupati. Mentre il ministero ritarda e la maggior parte dei media guardano dall’altra parte, i lavoratori fanno il passo avanti, con l’obiettivo di raccogliere il capitale mobile per poter passare alla produzione primaria e guadagnarsi la paga giornaliera.

Il presidente dell’Associazione di VIO.ME Makis Anagnostou parla al giornale “Ef.Syn” per il primo giorno al lavoro, senza padroni:

 

-Cosa succederà oggi?

Entriamo nella fabbrica e lavoriamo. Apriamo tutti i prodotti che abbiamo. Colle, detergenti, materiali edili ecc. Li controlliamo per vedere la loro qualità. Li sequestriamo in base alle ordinazioni che abbiamo e li offriamo all’asta ai 2/3 del loro prezzo iniziale. Non si tratta solo di prodotti per gli operai edili e gli appaltatori, ma anche di prodotti di uso casalingo.

 

-Chi ha espresso interesse fino ad oggi?

Spazi del movimento, negozi, ma anche individui che fanno parte del movimento e hanno un negozio o sono muratori. In generale ci hanno sostenuto i movimenti sociali, le assemblee dei quartieri, le unioni di base e i sindacalisti di base in tutta la Grecia, ma anche dall’estero.

 

– Oggi ci sarà una conferenza stampa di fronte al cancello della fabbrica. Come siete stati trattati finora dai media?

Come se non esistessimo. All’estero hanno scritto di noi più che in Grecia. La scrittrice statunitense Marina Sitrin sta scrivendo un libro sulle resistenze nella crisi, nel quale VIO.ME sarà tra i temi centrali. Ma la maggior parte dei media greci non si sono occupati per niente di noi.

 

– Quale sarà il prossimo passo?

Cercheremo di ottenere dei finanziamenti da varie parti. Abbiamo fatto delle proposte al ministero del Lavoro per il funzionamento dell’impresa con 65 persone. Chiediamo che ci vengano dati in anticipo i nostri sussidi di disoccupazione per tutto il periodo cui ne abbiamo diritto ed un programma di finanziamento dei disoccupati dell’U.E., che finanzia ogni disoccupato che apre una nuova impresa con 23.000 euro. La somma dei sussidi arriva ad 1,9 milioni di euro e basta per avviare la produzione. Fino ad oggi il Ministero ha fatto ostruzione. Finché non ci arriva qualche finanziamento cercheremo di produrre materiali a basso costo, che potremo fare noi stessi per poterci guadagnare la paga giornaliera.

 

-Avete firmato un accordo. Cosa prevede?

Non vogliamo che qualcuno stia sopra a qualcun altro o che non cerchi di produrre guadagno. Siamo tutti uguali e decidiamo insieme nell’assemblea generale. Il passo successivo è  operare come un’impresa di cooperazione, con uno statuto legale che stiamo ancora studiando.

 

– Cosa rispondete a chi vi paragona all’Argentina?

La risposta è personale. Non abbiamo alcun contatto con il movimento argentino, ma ci hanno inviato da un collettivo un testo pubblicato dalla fabbrica di Zanon in Argentina, tradotto. Non l’ho letto per non farmi influenzare. Uno dei tanti giorni che svolgevo il turno di pattugliamento ho deciso finalmente di leggerlo. Mi è venuta la pelle d’oca per le somiglianze. Ciò che ci preoccupava nelle nostre assemblee, quelli lo avevano già affrontato e risolto prima. Come il capitale è ovunque lo stesso, anche la classe operaia è ovunque la stessa.

 

– Quando riuscirete a passare alla produzione e come può sostenervi qualcuno?

Dipenderà dalle ordinazioni e da quanto velocemente finiranno i prodotti. Abbiamo i nostri numeri di telefono su internet. E presto avremmo anche una linea fissa. Chiunque voglia può visitare la nostra pagina web:

 

http://biom-metal.blogspot.gr/

 

Sito internazionale: http://www.viome.org/

 

Foto della riapertura della fabbrica

http://biom-metal.blogspot.gr/2013/02/blog-post_4215.html

 Il documentario sulla VIO.ME (in greco)

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=aQ1dzUG9UmI

Tra quelli che sostengono l’autogestione della VIO.ME: David Harvey, Naomi Klein, Avi Lewis, John Holloway, Silvia Federici, George Caffentzis, Sergio Tischler, David Graeber, Raúl Zibechi, Giorgio Agamben, Mag Wompel (labournet.de), Moishe Postone, Brendan Martin (Working World), Dario Azzellini and Marina Sitrin.

 di Afroditi Tziantzì

Originale in greco: efsyn

da atenecalling atenecalling.blogspot.it

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

ateneautogestione fabbricalotta di classepadroni

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Escalation in Medio Oriente: si allarga il conflitto tra Iran, Libano e paesi del Golfo

All’inizio della terza settimana dall’aggressione israelo-statunitense all’Iran, si osserva un’ulteriore escalation del conflitto: si alza la posta in gioco e si amplia il raggio degli obiettivi colpiti.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Operazioni di polizia in Tunisia contro la Global Sumud Flotilla

A partire dal 6 marzo le autorità tunisine hanno arrestato  diversi membri, attuali ed ex, della Global Sumud Flottilla e li hanno portati all’Unità Investigativa della Garde National a El Aouina, Tunis Capital.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Chi ha paura della pace?

L’Università di Pisa fa sparire il presidio di Pace dei “Tre Pini”

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Gli USA bombardano l’isola di Kharg dopo i voli spia di un drone di Sigonella

Raid aereo delle forze aeree USA contro l’isola di Kharg, terminal petrolifero offshore iraniano. Stanotte il presidente Donald Trump ha dato l’ordine al Comando Centrale delle forze armate degli Stati Uniti d’America (Centcom) di colpire massicciamente le infrastrutture militari ospitate nell’isola da cui viene esportato quasi il 90% del petrolio dell’Iran.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Resistere alla guerra, lottare per la pace

Respingere la guerra. Ricacciarla indietro. 

È quello che il movimento ha fatto ieri, attraverso un blocco di oltre sei ore sui binari alla stazione di Pisa centrale. Un treno merci di 32 vagoni, con decine di mezzi blindati militari e altrettanti container il cui contenuto possiamo solo immaginarlo.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La Toscana non è zona di guerra: respinto un treno carico di mezzi militari ed esplosivi

Ieri pomeriggio tra Pisa, Livorno e Pontedera era previsto il transito di un treno carico di mezzi militari ed esplosivi diretti all’hub militare toscano.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Israele ostacola la ripresa dell’istruzione a Gaza a causa del continuo Scolasticidio

Oltre il 90% delle scuole di Gaza è stato danneggiato e la stragrande maggioranza è ancora utilizzata come rifugio per gli sfollati.

Fonte: English version da Invictapalestina

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

CONTRO GUERRA IMPERIALISTA E SIONISMO DAX RESISTE

CON LA STESSA RABBIA E IMMUTATO AMORE Era il 16 marzo 2003 quando Davide, Dax, Cesare è stato ucciso a coltellate da mani fasciste. Vent’anni fa, il 27 agosto 2006, Renato Biagetti viene assassinato sul litorale romano dalle stesse lame. Da allora le storie di Dax e Renato si sono intrecciate, da allora compagni e […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Continua la guerra americana ed israeliana in Medio Oriente: aggiornamenti su Libano e Iran

L’escalation a cui Israele e Stati Uniti sottopongono il Medio-Oriente dopo l’aggressione contro l’Iran continua a produrre effetti su scala regionale, e uno dei fronti più esposti è il Libano.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Guerra in Iran: “coalizione Epstein”?

La complicità delle grandi banche nei confronti di Epstein è un fatto, lo scrive Lorenzo Tecleme in un articolo dal titolo Jeffrey Epstein, la banca che lo ha sostenuto e la banalità del male apparso su Valori.it e racconta degli interessi tra banche come JP Morgan e altre nel supportare i traffici illegali e violenti di Epstein.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

La logistica tra legalità e illegalità

La crescita della logistica è impressionante, nel 2024 in Italia siamo intorno a un miliardo di pacchi consegnati. Un fattore di inquinamento e di consumo di suolo per gli hub. In Amazon e nelle “coop spurie” si lavora in condizioni di sfruttamento, ma crescono conflitti e sindacati di base di Marco Veruggio e Sergio Fontegher […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Atene: migliaia di greci in piazza in solidarietà con il popolo palestinese

Migliaia di greci hanno manifestato nella serata di giovedi 22 maggio nel centro di Atene verso l’ambasciata israeliana chiedendo la fine immediata degli attacchi genocidi israeliani contro Gaza

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Grecia: sciopero generale a due anni dalla strage ferroviaria di Tebi, manifestazione oceanica ad Atene

Grecia paralizzata per uno sciopero nazionale indetto da tutti i sindacati con oltre 200 manifestazioni – una delle mobilitazioni più imponenti degli ultimi decenni – per chiedere verità e giustizia in occasione dell’anniversario di due anni dalla strage ferroviaria di Tebi, in cui persero la vita 57 persone, tra cui molti studenti: 85 i feriti gravi, […]

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Il cambiamento climatico è una questione di classe/1

Alla fine, il cambiamento climatico ha un impatto su tutti.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Il coltello alla gola – Inflazione e lotta di classe

Con l’obiettivo di provare a fare un po’ di chiarezza abbiamo tradotto questo ottimo articolo del 2022 di Phil A. Neel, geografo comunista ed autore del libro “Hinterland. America’s New Landscape of Class and Conflict”, una delle opere che più lucidamente ha analizzato il contesto in cui è maturato il trumpismo, di cui purtroppo tutt’ora manca una traduzione in italiano.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Nel CPR ad Atene per la solidarietà alla Palestina

Il 14 maggio 2024, ventotto (28) persone sono state arrestate nel corso dell’operazione di polizia durante l’occupazione della Facoltà di Giurisprudenza di Atene nel contesto delle proteste internazionali contro lo spargimento di sangue a Gaza.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Orario di lavoro: ritornare ad agitare lo spettro di classe

La questione dell’orario di lavoro è sicuramente uno di quei temi centrali nell’annoso conflitto tra capitale e lavoro e certamente, insieme al tema del salario/reddito, uno dei più cari alla classe lavoratrice.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Grecia: migliaia in corteo ad Atene a 50 anni dalla rivolta del Politecnico contro i colonnelli fascisti

La Grecia si ferma venerdì 17 novembre 2023 per il 50mo anniversario della Rivolta studentesca del Politecnico di Atene contro la dittatura fascista dei Colonnelli, nel novembre del 1973, repressa nel sangue dai militari con almeno 24 studenti uccisi, decine di feriti e incarcerati.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Diario della crisi – Lotta di classe in America

La settimana scorsa (4 ottobre) hanno scioperato per tre giorni i 75.000 operatori sanitari della Kaiser Permanente, la più importante azienda privata senza scopo di lucro del settore. È stato il più grande sciopero sanitario della storia degli Stati Uniti.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Padroni che ammazzano

Si può ancora essere uccisi perché si cerca un lavoro migliore? A quanto pare sì. E’ successo a Chiavari dove Mahmoud Abdalla è stato ucciso a coltellate, fatto a pezzi e gettato nel fiume Entella dai suoi datori di lavoro.