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15M: costruendo lo sciopero sociale trans-nazionale

Rifuggendo scorciatoie simboliche e artifici politici privi d’inchiesta, vogliamo riprendere e valorizzare le potenzialità del #19A, ad un tempo locale e trans-nazionale, accogliendo l’invito del meeting di Lubiana-Maribor: incidere sullo spazio trans-nazionale inteso come processo costituente in divenire tramite l’orientamento e l’immaginazione di uno sciopero sociale futuro. Uno spazio aperto e in continua ridefinizione, dove le frontiere si collocano tra i bordi delle lotte e la governance neoliberista euro-mediterranea, e la cui cartografia disegna il movimento dei bisogni e dei desideri di parte, contro le linee armate degli apparati di cattura dei governi, nazionali o sovranazionali.

Il #15M prossimo, rilanciato dalla dichiarazione comune di Lubiana, può essere un nuovo “hub” di lotta e conflitto sociale che punta in questa direzione. Costruendo lo sciopero sociale e trans-nazionale futuro, tramite la sottrazione radicale di reddito alla controparte, incidendo sulle spontanee istanze di rifiuto della classe politica e lavorando ad una ricomposizione del lavoro vivo, cognitivo e operaio, come primo orizzonte di lotta, vogliamo compiere ancora un passo avanti insieme sperimentando una sincronicità di iniziativa senza frontiere. Non una giornata-evento di lotta, utile più per i fotografi che per i conflitti sociali, ma uno spazio aperto al processo costituente dei movimenti che il #15M vogliono continuare il cammino costruendo lo sciopero sociale trans-nazionale futuro.

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