InfoAut

La quadratura del cerchio

Con la firma del Presidente della Repubblica Napolitano il DDL Gelmini ha concluso definitivamente il proprio iter diventando legge a tutti gli effetti.
Il governo si sfrega le mani soddisfatto per aver portato a termine l’obiettivo entro la fine dell’anno mentre la cosiddetta “opposizione”, al di là delle solite ed inconsistenti dichiarazioni di contrarietà alla riforma, si inchina di fatto alla scelta del capo dello stato.

Si chiude così il teatrino istituzionale creatosi attorno al travagliato iter parlamentare della riforma: dalle esilaranti salite sul tetto di Bersani fino all’incontro di Napolitano con alcuni studenti universitari.
Su quest’ultimo incontro, in particolare, molte parole sono state spese dai media, che hanno sottolineato l’eccezionalità di tale opportunità ed elogiato la disponibilità al dialogo da parte del presidente della repubblica. Ora tutti possono apprezzarne l’utilità: nulla per il movimento, un po’ di pubblicità per i politicanti in erba dei sindacatini studenteschi.

Questa speranza riposta nel Presidente della Repubblica non rispecchia certo l’esperienza degli studenti e delle studentesse che dall’autunno del 2008 in poi hanno urlato a gran voce la propria opposizione al ddl in mezzo ad un assordante silenzio istituzionale e che solo negli ultimi mesi sono diventati oggetto di interesse (in primo luogo elettorale) per i vari PD ed IDV.
La scelta di ascoltare le posizioni degli studenti, ovvero di chi vive quotidianamente l’università, giunga terribilmente tardi e suoni ridicola ad un movimento che ha ormai da tempo interiorizzato la consapevolezza di non poter trovare alcun appoggio o rappresentanza nel mondo parlamentare. Essa sembra fungere molto più come cattura e recupero della dimostrazione di forza messa in campo dal movimento lo scorso 14 dicembre.

Risulta inoltre miope e limitante l’analisi di Napolitano che, “non avendo ravvisato nel testo motivi evidenti e gravi per chiedere una nuova deliberazione alle Camere”, individua unicamente alcune criticità nel testo di legge in merito a due o tre questioni; tali dichiarazioni chiudono infatti gli occhi di fronte alla capacità, sviluppata in più di due anni di mobilitazione, che il movimento studentesco ha avuto nel saper allargare l’orizzonte dei propri discorsi, inquadrando dunque la riforma dell’università in un più ampio progetto di smantellamento di diritti e di precarizzazione del futuro.

In questi ultimi mesi gli studenti e le studentesse hanno sempre avuto ben chiara l’eventualità che il ddl potesse portare a termine il proprio percorso di approvazione; per questo la notizia della firma di napolitano non ci spaventa nè ci scoraggia, ma ci trova anzi determinati nel dire che se il percorso parlamentare della legge è terminato, la nostra lotta non lo è e che non abbiamo intenzione di arrenderci di fronte ad una riforma approvata sulle nostre teste da un governo che ha saputo rimanere in piedi per un pugno di voti (comprati). A gennaio la lotta continuerà; l’obbiettivo sarà quello di rendere impossibile l’applicazione della legge all’interno degli atenei italiani, costruire percorsi comuni con altri soggetti sociali che si vedono precarizzati e privati di diritti ( vedi operai Fiat) e cambiare il sistema di relazioni sociali che ci vuole tutti supini a pagare la crisi creata da chi sta al potere.

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Formazionedi redazioneTag correlati:

ddl gelmininapolitanono gelmini

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Formazione

“Soffia il vento dei ’20!” Torino, Campus Einaudi occupato

Pubblichiamo la piattaforma di rivendicazioni uscita dall’Assemblea di CPS – Culture, Politica e Società del campus Einaudi di Torino che da ieri è stato occupato a seguito di una partecipatissima assemblea generale universitaria

Immagine di copertina per il post
Formazione

Scuola: mobilitazioni in tutta Italia, una dozzina le occupazioni a Firenze. Picchetto e occupazione al Porta Romana dopo l’aggressione di un custode

Continua a crescere la protesta nel mondo della scuola. Sono sempre più numerose quelle occupate contro il collasso della scuola pubblica, contro il dl Valditara e il tetto agli alunni di origine migrante nelle classi. Istituti occupati dagli studenti a Napoli, Bologna, Torino, Roma, Firenze e Cosenza. In altre scuole studenti e studentesse stanno dando vita a scioperi improvvisi e a macchia di leopardo. È successo a Legnano, nel Milanese, a Cesano Maderno (Monza-Brianza), a Iseo, in provincia di Brescia e a Trento, dove stamattina centinaia di studenti e studentesse stanno sfilando in corteo.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Torino: diecimila studenti in corteo si prendono la città. Fermi e arresti.

Oggi, venerdì 16 ottobre, durante il corteo del movimento studentesco torinese, sono state fermate 12 persone e tre di loro sono state portate al carcere minorile cittadino. A loro si somma, da quanto si apprende dai giornali ma non si ha ancora conferma, un altro studente arrestato il giorno precedente nei raid polizieschi ai danni delle occupazioni delle scuole, durante i quali erano stati molti i fermi particolarmente violenti e intimidatori.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Francia: continua la mobilitazione studentesca e si unisce al corteo del 17 ottobre

Questa settimana in Francia alla protesta studentesca si sono unite diverse università con la partecipazione di istituti che nella storia non hanno mai scioperato.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Torino: incursioni della polizia dentro le scuole occupate

Di seguito il comunicato pubblicato dall’Assemblea Studentesca delle scuole di Torino in merito ai fatti degli ultimi giorni.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Torino: “L’università vs accademia”: due giornate (14-15/10) di discussione

Il 14 e il 15 ottobre il Campus Einaudi ospita il primo evento pubblico di Università Che Vogliamo, un percorso nato dalle assemblee che da tempo discutono di come sta cambiando l’università e di che ruolo dovrebbe avere nella società.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Blocchi nei licei in Francia: la protesta continua e si espande

Da meno di una settimana in Francia tutti i licei di periferia di Parigi e di altre grandi città sono bloccati dai picchetti degli studenti che, insieme a professori e assistenti all’educazione, hanno messo al centro la questione della formazione.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Bernini: una nuova riforma per legalizzare il clientelismo in università?

L’ennesima proposta di legge è stata avanzata dalla ministra Bernini. La cosiddetta “Riforma sul reclutamento universitario” andrà presto in discussione alla Camera e affronterà questioni legate alle procedure concorsuali.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Belgio: scuole francofone in rivolta contro i tagli. Intervista ad un’insegnante di Bruxelles

Migliaia di manifestanti, tra cui studenti, insegnanti, genitori e attivisti sono da mesi in piazza a Bruxelles per protestare contro la riforma scolastica degli istituti francofoni del Belgio, i tagli alla scuola e per denunciare le continue violenze di polizia durante le manifestazioni. Da Radio Onda d’Urto Il 5 giugno, dopo una maratona durata oltre […]

Immagine di copertina per il post
Formazione

Semestre filtro: un successo per il governo, un nuovo disagio per le student3

Ripubblichiamo un contributo del CUA Torino, Zaum Sapienza e collettivo Sumud.

Immagine di copertina per il post
Editoriali

Per sempre un nemico, pur sempre un nemico

E’ vero che la sua scomparsa è in qualche modo un fatto storico, più che altro per il suo portato simbolico: la definitiva sanzione della fine di una stagione storica e politica, il cui tramonto è iniziato con la crisi finanziaria del 2008, guarda caso momento fatale che innescherà il suo declino, e sta consegnando i suoi ultimi lasciti oggi sull’orlo di una guerra totale.

Immagine di copertina per il post
Culture

Nel giorno delle dimissioni di Napolitano lo vogliamo ricordare così, da giovane

Durante l’università, Napolitano fu iscritto ai Gruppi Universitari Fascisti (GUF), un gruppo a cui si iscrivevano su base volontaria gli studenti dell’università e dell’accademia. All’interno del GUF, Napolitano prese parte alle attività teatrali (Teatroguf) e cinematografiche (Cineguf). Napolitano recitò anche in alcuni spettacoli – tra cui, nel ruolo di protagonista, in Viaggio a Cardiff di William Butler Yeats […]

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Napolitano,la crisi,la patologia e i compiti da svolgere

Ritornando sulle parole di un Napolitano che pare essere sul viale del tramonto del suo incarico, inerenti al suo intervento all’ Accademia dei Lincei e probabilmente anticipatrici del discorso con cui chiuderà l’anno solare istituzionale italiano. Il presidente della repubblica entra in merito della questione dell’inchiesta “mafia capitale”, ma senza entrare nel merito, bensì invocando […]

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

La tristezza di Giancarlo Caselli in pensione

Dalle parole che l’ex procuratore Giancarlo Caselli scrive sul Fatto Quotidiano di ieri capiamo molte cose. La fine carriera del magistrato  si presenta triste, piena di livore e ossessionata da due cose fondamentalmente: la sua persona e il movimento notav. Pubblichiamo qui sotto l’articolo dal titolo “Il solito silenzio della zona grigia” dove il pensionato […]

Immagine di copertina per il post
Culture

Torino, processo per corteo studentesco: Rinaudo non perde occasione…

Oggi si è tenuta l’udienza per due compagn* accusat* di resistenza e lesioni durante un corteo di studenti medi svoltosi a Torino nell’ottobre 2010. I fatti sono presto detti: il corteo si snoda per le vie del centro militarizzato dalla polizia, finché giunto in via Po angolo via Sant’Ottavio i funzionari decidono che lì deve […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Gli assassini invisibili dei lavoratori

Ci sono eroi di cui non si parla, non compiono imprese eclatanti, anche se inspiegabilmente riescono ad arrivare alla fine di ogni mese, che nessuno nota, ascolta o difende. Muoiono in silenzio senza che nessuno ne dia conto o si assuma la responsabilità, non portano costumi, né maschere, non hanno super poteri anche se inconsapevolmente […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Sugli scontri alla Sapienza del 12 dicembre

Ieri gli studenti di roma sono stati protagonisti di una giornata intensa, in linea con quello che è successo in questo autunno nelle piazze di tutta italia, in cui la rabbia espressa dagli studenti ha ricalcato il solco di quella rottura netta con le politiche governative dell’austerity che tutti I soggetti sociali in lotta stanno […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Bari, contestato Napolitano in visita

Proprio qui nel Mezzogiorno che, tra un convegno e l’altro con gli “esperti” della politica, una cerimonia, una premiazione ed un comizio, bande, fanfare e feste di partito (roba per la quale i soldi ci son sempre), si consuma ogni giorno il dramma dell’eterna crisi del Sud Italia. Eterna e doppia crisi perché se il […]

Immagine di copertina per il post
Culture

Napolitano nomina 4 senatori a vita, salvagente alle larghe intese

Archiviata anche fisiologicamente, con la scomparsa di Andreotti e Colombo, la generazione della costituente, la nomina odierna di Claudio Abbado, Elena Cattaneo, Renzo Piano e Carlo Rubbia non è solo un istituto pre-repubblicano (pre-moderno?) e allo stesso tempo un tentativo di riconnettere una mitologica “società civile” (sempre più plagiata dai media nel correre dietro agli […]

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Napolitano salverà il Detenuto, se questi avrà pazienza

Mai infatti si era visto un presidente della Repubblica intervenire su un processo che è chiuso dal lato della “condanna dell’imputato”, ma ancora aperto quanto a pubblicazione delle motivazioni della Cassazione e determinazione del numero di anni di interdizione dai pubblici uffici (la Corte di Appello di Milano ne aveva inflitti cinque, mentre secondo il […]