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Renzi contestato a Catania da studenti e disoccupati

Abbiamo ricordato, mentre venivamo respinti da celere e digos, che noi siamo gli studenti di oggi, quelli delle scuole che crollano, delle LIM montate su muri da cui piove acqua, quelli delle scuole sempre meno pubbliche e sempre meno alla portata di tutti, e siamo i precari di domani, quelli che il jobs act del magico duo Renzi-Poletti lo dovranno sentire sulle spalle per tutta la vita, quelli che rimarranno senza casa ancora e ancora, grazie al decreto Lupi e all’art.5.
Forti di questo ci siamo ripresi una delle piazze catanesi, che era stata invasa e militarizzata da polizia e digos, e siamo arrivati sin sotto il Comune, per contestare sempre di più e sempre con più forza Renzi, nonostante i tentativi delle forze dell’ordine di tenerci lontani dal palazzo dentro il quale il presidente del Consiglio, durante la sua visita, è stato come sempre bravo a barricarsi.

Rilanciamo sempre e con più forza la prossime settimane di mobilitazione, nelle scuole e nelle nostre città, perché questo è solo l’inizio. E rilanciamo con forza anche il messaggio fondamentale che deve passare da questa contestazione: Renzi non è gradito in nessuna città italiana. Contestatori ha trovato, e contestatori continuerà a trovare.

da Studaut

 

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